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Sono cugini ma si sposano,
l’amore eterno di Santa e Luigi
con la benedizione del papa

ANCONA - La storia da romanzo di due innamorati: classe 1904 lei, 1893 lui. Altri tempi, si sono dovuti unire a nozze in gran segreto, in piena notte e per sfuggire ai divieti di famiglia. La nipote, Caterina Rossetti, racconta la loro favola d'amore. Hanno avuto 12 figli
martedì 14 febbraio 2017 - Ore 20:02
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Santa Paponi e Luigi Traini

 

di Marina Verdenelli

L’amore da una parte, il legame stretto di parentela dall’altra. Cugini di primo grado si sposano e costruiscono una famiglia con 12 figli. Alla fine ha vinto il cuore, quello che batte e che fa superare tutto, anche i no dei parenti e l’allontanamento dei genitori. E’ una storia degna di un romanzo quella di Santa Paponi e Luigi Traini, fermani d’origine ma anconetani acquisiti dopo anni di residenza nel capoluogo dorico dove hanno visto crescere la loro numerosa famiglia. Il simbolo di San Valentino che la nipote, erede della coppia oggi passata a miglior vita, ha voluto ricordare. «Erano i miei nonni – racconta Caterina Rossetti, insegnante di Ancona – e si sono amati così tanto da sposarsi di notte, contro la volontà dei familiari perché erano cugini di primo grado». Del 1904 lei, del 1893 lui. Nativi di Petritoli, nel Fermano, un piccolo paesino, hanno guardato solo al loro amore durato finché morte non li ha separati. Cresciuti insieme si sono innamorati e il loro traguardo era il matrimonio e mettere su famiglia. Ce l’hanno fatta, contro tutto e tutti. «Hanno abitato ad Ancona dal 1962 – prosegue la nipote – qui si sono trasferiti perché uno dei 12 figli era venuto a lavorare nel capoluogo dorico. Poi c’erano altri figli che dovevano frequentare la scuola e allora hanno scelto Ancona. Nonno aveva intenzione di fare una squadra di calcio, per questo hanno fatto tanti figli. La loro storia mi ha sempre affascinata. Adesso è tempo di condividerla». Entrambi di famiglie molto religiose, hanno preparato le nozze in gran segreto e di notte, l’8 dicembre del 1923, si sono sposati. «Lo hanno fatto alle 4 – prosegue Rossetti – sicuri che nessuno li avrebbe interrotti. Avevano avuto la dispensa papale e quindi la benedizione anche della chiesa. Il prete e un conte, che fu loro testimone, andarono fino a Roma per prendere la dispensa papale e farli così sposare. Poi partirono in viaggio di nozze a Torino e quando nonna tornò fu diseredata. Niente corredo, niente appoggio della famiglia».  Ma il distacco durò poco. Grazie ad una sorella suora, che accettò da subito quella unione, anche il padre di Santa Paponi fece un passo indietro riconoscendo di nuovo la figlia. «Il tempo ha dato loro ragione – continua la nipote – furono uniti anche sul lavoro. Nonno, impegnato in tante mansioni, ha avuto una segheria e perfino una licenza come taxi perché all’epoca aveva già l’auto, aprì anche un emporio commerciale dove nonna lavorò nonostante dovesse crescere 12 figli, nove femmine e tre maschi. Figli che oggi sono tutti vivi, eccetto due che negli anni sono venuti a mancare». Traini è morto all’età di 80 anni, nel 1973, mentre Paponi nel 1998, a 94 anni. Anche se non ci sono più il loro amore continua nei ricordi dei 28 nipoti che nel frattempo sono nati e terranno stretta la loro unione, per sempre.

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