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Pronto soccorso di Jesi: nuovi medici
per potenziare il servizio notturno

SANITA' IN AFFANNO - Costante il numero di accessi dello scorso mese di dicembre (2294), ono invece aumentati i pazienti con maggiore gravità clinica (5% codici rossi e 39,6% codici gialli)
venerdì 13 gennaio 2017 - Ore 17:00
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Reintegrati gli organici del Pronto soccorso dell’ospedale di Jesi. Lo fa sapere la direzione sanitaria del presidio ospedaliero che fa parte dell’Area vasta 2. Al termine della selezione conclusa a fine dicembre, dalla graduatoria del concorso per Dirigenti Medici da assegnare al reparto di. Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza dell’Area Vasta 2, è stato attinto personale e “l’organico del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Jesi è stato reintegrato fino a raggiungere il numero previsto di 14 medici in servizio (13 Dirigenti e 1 Direttore)” si legge in una nota ufficiale.

Stop ai disagi inferti dalla carenza di personale perché a lunedì 16 gennaio verrà ripristinata la turnazione di due medici anche durante l’orario notturno. “Nonostante l’elevata affluenza di utenti al Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Jesi – aggiunge il comunicato stampa della direzione sanitaria del ‘Carlo Urbani’- durante questo ultimo mese, attribuibile anche all’epidemia influenzale che ha colpito in maniera eccezionale la Regione Marche, il personale in servizio, seppur in numero ridotto per quel che riguarda l’organico medico, ha lavorato a pieno regime ed ha garantito lo stesso numero di prestazioni, in tempi appropriati per ciascuna tipologia di gravità”.

CODICI E ACCESSI – A testimoniarlo sono i numeri. Se nel mese di dicembre 2015, hanno infatti avuto accesso al pronto soccorso jesino, un totale di 2278 pazienti di cui 2,7% in codice rosso e 34,2% in codice giallo; nel mese di dicembre 2016 il totale degli accessi è stato numericamente simile, cioè 2294, ma è aumentato il numero dei pazienti con maggiore gravità clinica (5% codici rossi e 39,6% codici gialli) che richiedono un maggior tempo per la diagnosi e il trattamento, con un comprensibile, conseguente, allungamento dei tempi di attesa per i codici di minor gravità (verdi e bianchi).

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