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Soprani al sindaco Ascani:
“Io rosicone? Tu inesperto”

L'INTERVISTA - L’ex sindaco di Castelfidardo, oggi capogruppo di minoranza, non ha dubbi: il momento della verità per l’amministrazione grillina arriverà con il bilancio di previsione 2017 perchè "finora hanno vissuta di rendita". E sugli aumenti delle tariffe di mense e affitti dei locali comunali annuncia la presentazione di un'interrogazione
giovedì 19 gennaio 2017 - Ore 00:45
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Mirco Soprani

“Dicono che siamo rosiconi perché abbiamo perso elezioni. Invece non hanno capito che la nostra opposizione non è mai prevenuta. Dovrebbero invece saper ascoltare perché i dialogo e il confronto, quello che spesso manca a questa amministrazione comunale, fanno invece la differenza”. L’ex sindaco di Castelfidardo Mirco Soprani non ha dubbi: il momento della verità per l’amministrazione Ascani arriverà con il bilancio di previsione 2017. Il leader di Solidarietà Popolare oggi siede sui banchi d’opposizione nel Salone degli Stemmi come capogruppo di minoranza e non lesina critiche al collega grillino anche se poi ne apprezza grinta e diligenza.

Mirco Soprani quante le brucia ancora la sconfitta di giugno 2016? Dopo 10 anni da primo cittadino non è facile guardare dall’altra parte della barricata con occhi sereni….

“La sconfitta elettorale non c’entra niente, il mio giudizio sull’amministrazione Ascani al momento resta sospeso per il semplice fatto che in questi primi mesi di mandato il sindaco e gli assessori hanno vissuto di rendita, si sono limitati a concludere i progetti ed gli iter che aveva avviato la mia amministrazione comunale. Un esempio? Tra poco a Castelfidardo partiranno i lavori per 300.000 euro di manutenzioni stradali con le nuove asfaltature, risorse che avevano messo noi a bilancio. Per non parlare del contributo che chiamano ‘reddito di cittadinanza’ che non è dissimile al ‘fondo di solidarietà’ istituito durante i miei mandanti. Cambia soltanto il nome o se è qualcosa di diverso resta un intervento spot, ha ragione a pensarlo il consigliere Enrico Santini. Attendiamo di capire bene di che cosa si tratta perché i lavori socialmente utili pagati con i voucher esistono già e ho i miei dubbi che in questo particolare periodo storico ci siano aziende disposte ad assumere personale. Sarebbe utile aiutare la famiglie disagiate e in sofferenza con contributi per saldare magari in parte le bollette non pagate, magari con i fondi di questo reddito di cittadinanza. Il mio gruppo si chiama e propugna la Solidarietà Popolare e quindi non può che essere d’accordo sugli interventi studiati per il Sociale. Sospendo pertanto il mio giudizio in attesa di approfondire quali opere e progetti verranno realizzati per Castelfidardo con il nuovo bilancio di previsione”.

Castelfidardo, il palazzo comunale

L’orientamento che ha appena espresso mi fa dedurre che non avrà gradito come molte associazioni l’aumento delle tariffe di alcuni servii comunali o i tagli alla reperibilità degli operai, la novità del bilancio 2017…

“No non riesco a cogliere il filo logico ed economico  che ha suggerito questa ‘manovra’ che porterà pochissimo nelle casse del Comune. Intanto il taglio dei turni di reperibilità mensile per gli operai non poteranno risorse nelle casse comunali perché per legge quello che si risparmierà andrà ripartito sulle buste paga degli stessi dipendenti. Aumentare poi le tariffe delle mense, o degli impianti sportivi, seppur con ritocchi minini che a livello di conti apportano risparmi irrilevanti, graverà comunque sui bilanci familiari e delle associazioni. Che senso ha aumentare i canoni d’affitto dei locali comunali senza mettere almeno a disposizione il servizio di custodia. Se davvero il provvedimento è stato ispirato da un provvedimento di equità e perequazione allora sarebbe stato più utile destinare a questa causa 10.000 euro dei 100.000 invece ritagliata dalla nuova giunta per il reddito di cittadinanza. Inoltre a mio giudizio la rimodulazione del costo degli biglietti d’ingresso per il Museo della Fisarmonica a fronte di una riduzione delle ore di apertura, potrebbe rivelarsi un grande errore”

E perché mai? Dopo la ristrutturazione il Museo diventerà più tecnologico e interattivo con app e Google Institute. Non diventerà più attrattivo per i giovani?

“Questo è indubbio e concordo sulla necessità di rendere più accessibile questa istituzione culturale però a monte bisognerebbe fare un’analisi approfondita su chi oggi lo visita. Durante il mio secondo mandato anche io avevo valutato l’ipotesi di portare il costo del biglietto da 3 a 5 euro ma quando ho prospettato questa soluzione alla Commissione museale (quella nuova deve ancora insediarsi) mi è stato fatto osservare, dati alla mano, che i fruitori del museo sono un pubblico di genere, di età anagrafica alta che difficilmente prenota l’apertura o accetta di pagare ingressi troppo esosi. E’ vero che i mesi di gennaio e febbraio sono quelli che registrano meno presenze e va benissimo rendere il museo più tecnologico ma poi bisogna essere concreti e valutare se chi lo visiterà saprà utilizzare le app. Non basta metterlo in rete con le altre istituzioni culturali delle città della Valmusone. Sarebbe meglio coinvolgere ed invitare a visitarlo allora tutte le scuole italiane con una campagna di marketing mirata”.

L’attuale scuola media di Castelfidardo

Da giornalista esperto del settore musica e spettacolo avrà almeno apprezzato il cartellone culturale varato nel 2016 e quello che l’assessore Ruben Cittadini sta allestendo per l’anno in corso?

“Certo, ho apprezzato le nuove idee che hanno infuso con la rassegne musicali e altre manifestazioni e per questo motivo non concepisco l’aumento delle tariffe che vanno a gravare sulle associazioni: da una parte vengono coinvolte nella gestione dei cartelloni culturali, dall’altra però si toglie loro risorse aumentando le tariffe. Sulla questione presenterò un’interrogazione”.

E arriviamo all’argomento del cuore: la nuova scuola media. Durante le sue due legislature il progetto è incappato in guai giudiziari e si è involuto in un iter complesso prima di arenarsi del tutto. Il sindaco Ascani riuscirà davvero a costruire questo plesso scolastico?

“Se ci riuscirà deve ringraziare noi per due motivi: primo abbiamo avviato la vendita delle quote Prometeo e ora loro ne raccolgono i frutti con l’introito dei 2 milioni di euro, secondo se non avessi presentato una mozione in consiglio comunale l’estate scorsa, l’attuale maggioranza non avrebbe fatto un passo indietro. Il sindaco e i suoi non avevano infatti inserito il progetto nel loro programma elettorale. Torno allora al discorso iniziale: con i cittadini non si dialoga sui social media, ma ci si confronta nel mondo reale, dal vivo, ci si dialoga magari, ci si scontra però tutte le istanze devono essere ascoltate. La scuola media è un’esigenza sentita. Penso anche ai cartelli che sono stati apposti alle Crocette per annunciare l’istituzione del senso unico, un provvedimento che sta creando malumori, magari superabili con la mediazione tra amministratori e cittadini che un’assemblea pubblica avrebbe offerto. L’esperienza insegna che lo scambio dialettico aiuta a crescere. Ecco, forse questa nuova giunta, pur volenterosa, pecca di inesperienza”

m.p.c.

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