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Sisma e neve: si cercano tecnici
per verificare l’agibilità degli edifici

APPELLO - L'associazione dei sindaci ed il vice commissario per la ricostruzione Luca Ceriscioli a confronto. Servono squadre di esperti per effettuare i sopralluoghi sulle strutture colpite da terremoto e maltempo e valutarne le condizioni. Il presidente Anci Maurizio Mangialardi: "Marche in secondo piano rispetto alle altre regioni che vivono le stesse emergenze"
venerdì 27 gennaio 2017 - Ore 17:35
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Presidente Giunta Regione Marche Luca Ceriscioli

 

AAA cercarsi ingegneri, architetti e geometri per le dichiarazioni di inagibilità degli edifici sul territorio regionale. L’appello è stato lanciato questa mattina nel corso dell’incontro tra il presidente della Regione e vice commissario alla ricostruzione Luca Ceriscioli, il direttivo Anci Marche e i componenti della commissione Sisma. «Da lunedì 30 gennaio – spiega Ceriscioli – parte il sistema regionale di gestione nella compilazione delle scheda Fast per l’agibilità degli edifici che non sarà più in carico al Dicomac, quindi alla protezione civile nazionale – ha aggiunto – e chiedo all’Anci Marche di farsi portavoce di un progetto evidentemente ambizioso nel quale tutti i tecnici che hanno davvero a cuore il presente ed il futuro del proprio territorio e della propria città, potranno dare un contributo concreto». Come? Tutti i tecnici interessati a rendersi utili per effettuare i sopralluoghi e compilare le schede potranno dare la loro disponibilità al proprio sindaco in modo da poter essere organizzati in squadre che opereranno immediatamente. «Non c’è tempo da perdere – riprende Ceriscioli – ecco perchè la mobilitazione ed il passaparola è fondamentale».

«Il confronto con il presidente e vice commissario – afferma il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi introducendo la riunione – si è reso indispensabile alla luce delle numerose criticità in capo agli eventi calamitosi riconducibili sia al sisma che all’emergenza neve. Tra l’altro – puntualizza – in queste ore, nelle zone montane, la neve sta cominciando finalmente a sciogliersi ed il timore concreto è che emergano nuove ulteriori
crepe alle strutture pubbliche e private che la neve ha finora nascosto».
Sul tavolo anche la questione relativa alla costruzione delle nuove scuole per la quale è stata approvata la prima fase per 38 milioni e la Regione sta già lavorando alla seconda fase, l’acquisto del patrimonio edilizio invenduto
da destinare a chi attende una sistemazione, i benefici di finanza pubblica da estendere a tutto il 2017, il ripristino delle sedi stradali danneggiate dalla neve e dal passaggio dei mezzi pesanti, le stalle provvisorie per il comparto dell’allevamento.
Inoltre l’Anci Marche ha chiesto al vice commissario Ceriscioli di farsi portavoce di una decisa centralità del ruolo dei sindaci nella ricostruzione, convinti che l’accentramento che va paventandosi, non faccia che rallentare il percorso.
«Infine – conclude Mangialardi – spiace constatare che il dramma vissuto dalle Marche in questi mesi sia passato in secondo piano. Prima il terremoto del 24 agosto definito il terremoto di Amatrice, poi quello del 30 ottobre come quello di Norcia, ora l’emergenza neve ascritta all’Abruzzo, mentre sono proprio le Marche ed i marchigiani a pagare il prezzo più alto».

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