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Cacioli è l’ultimo colpo,
Mastropietro: “Ancona rafforzata
in tutti i reparti”

LEGA PRO - Si chiude il mercato, il messaggio del direttore dell'area tecnica toglie ogni alibi ai ragazzi di Brini dopo due sconfitte consecutive. Sono arrivati Del Sante e Paolucci, l'esterno Mancini, il centrocampista Vitiello, il secondo portiere Anacoura, i terzini Giuseppe Nicolao e Di Dio, e il centrale Cacioli
mercoledì 1 febbraio 2017 - Ore 12:25
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Cacioli in azione con la maglia biancorossa in una foto d’archivio

 

di Giuseppe Giannini

Finale col botto per il mercato dell’Ancona con un ritorno clamoroso. Quello del difensore Luca Cacioli reduce dalla vittoria dell’ultimo campionato di serie D col Parma e attualmente svincolato. Un vero colpo a sorpresa che riporta sotto il Guasco, a due anni dalla storica promozione in Lega Pro, il 34enne aretino con la tempra da guerriero per cui si è fatto notare anche in maglia biancorossa. Firmerà questa mattina. Fino al mese scorso era al Matelica dove ha giocato 15 partite nel girone F di Serie D. Quindi più che la condizione atletica del coriaceo difensore toscano andrà valutata la tenuta fisica. Ma certamente negli ultimi due anni passati a Rimini e Parma (dove faceva coppia con Alessandro Lucarelli) sarà cresciuto ulteriormente in personalità ed esperienza. Gia’ domenica a Venezia potrebbe essere l’occasione per rivederlo in campo. Cacioli arriva infatti al posto di Moi che va in prestito alla Vibonese.

IL SACRIFICIO DI MOI

Il difensore sardo protagonista in negativo nel rigore che ha affondato l’Ancona nel derby finisce all’ultima in classifica. Una decisione che potrebbe creare qualche scossa di assestamento negli equilibri della squadra, ancora al palo nel 2017, che ieri sera attraverso capitan Ricci ha diffuso un messaggio accorato e per nulla di rito per salutare il collega in partenza. Resta comunque un giocatore sotto contratto con l’Ancona. A caldo una scelta che non sembra squisitamente tecnica. L’impressione è che Moi paghi anche di essere un gigante buono, soprattutto nello spogliatoio, a cui la dirigenza ha suonato la sveglia già nel post partita con la Maceratese. Tutti sotto esame, senza escludere Brini, al quale il direttore dell’area tecnica Ugo Mastropietro ha inviato un messaggio neanche troppo indiretto. Dichiarazioni arrivate al termine di una frenetica giornata contraddistinta da numerose trattative, sette operazioni (4 uscite e 3 entrate) e segnata in negativo dall’arresto del componente del cda del club dorico Fabrizio Giglio (vedi il servizio in cronaca) con la società che ha tenuto a precisare che lo stesso aveva già “rassegnato e firmato” le dimissioni, che saranno accolte alla prima riunione utile.

LE PAROLE DI MATROPIETRO

“La squadra soffre moltissimo, c’ha poco gioco, soprattutto in casa dove non deve pensare solo a difendersi” ha commentato l’imprenditore abruzzese sulle frequenze di Radio Tua ieri sera poco prima delle 23 nel suo intervento che annunciava di fatto la chiusura del mercato del club. “Non è una questione di modulo – ha incalzato – ma di approccio alla partita di voglia di giocare a calcio che non si può avere solo col Parma o con la Reggiana. Si può spiegare solo così una squadra che vince partite incredibili con squadre che erano tecnicamente superiori e soffre con avversari alla portata o inferiori”. Dopo le due sconfitte consecutive alla ripresa delle ostilità al termine della pausa invernale la dirigenza si aspetta un cambio di rotta. Alla luce anche della mezza rivoluzione operata nella finestra di mercato. Che mai come quest’anno può essere definito con un termine caro ormai ad un calcio del passato un vero mercato di riparazione per consegnare nelle mani del mister una squadra “che si è rinforzata in tutti i reparti” ha sentenziato Mastropietro.

Gli 11 del derby contro la Maceratese

CHI ARRIVA E CHI SE NE VA

Sono arrivati gli attaccanti Del Sante e Paolucci, l’esterno offensivo Andrea Mancini, il centrocampista centrale Vitiello, il secondo portiere Anacoura, i terzini Giuseppe Nicolao e Di Dio, e il centrale Cacioli. Sia Mancini, un ’96 di proprietà del Pescara scambiato per il portiere Rossini col Santarcangelo, che Nicolao, un ex primavera del Napoli in uscita dal Melfi al quale è andato in contropartita Battaglia, hanno firmato nella giornata di ieri. Ai saluti invece, oltre a Moi, Rossini e Battaglia, anche Tassoni (che ha rescisso), Papa (alla Sangiovannese), De Silvestro, Malerba e Davighi.

SOGNI SFUMATI E RICONFERME

Sfumano invece le operazioni per vestire di biancorosso i centrocampisti Imperio Carcione, che resta a Catanzaro per evitare uno spostamento alla moglie e ai tre figli, e Kennet Obodo che è stato blindato dal Sudtirol. Così come ha perso quota in tarda serata l’ipotesi di Giordano Maccarone come sostituto di Moi.

Resta invece Mattia Momente’ che ha rifiutato Reggiana, Messina, Modena e Samb. Segnali che il giocatore vuole ancora dimostrare molto sotto al Guasco. E sembra averne tutta la voglia per riuscirci. Da registrare anche il rinnovo del contratto per Luca Gelonese (finito anche lui nel mirino della Samb) fino al 30 giugno 2019.

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