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Depuratore a Villa Poticcio:
presto un comitato d’interesse collettivo

CASTELFIDARDO - Maggioranza e minoranza unite sulle posizioni della Fondazione Ferretti e di Italia Nostra. Spedite lettere a enti e istituzioni per chiedere la sospensione del progetto per l'ampliamento dell'impianto sul luogo della battaglia del 1860, valutandone la fattibilità in un altro sito
giovedì 2 febbraio 2017 - Ore 12:50
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Il sacrario ossario di Castelfidardo a Villa Poticcio

Nuovo depuratore di Villa Poticcio: maggioranza e minoranza consiliare di Castelfidardo si sono unite nella missione di salvaguardare il luogo dove avvenne la battaglia del 1860  (leggi l’articolo) ed hanno inviato 3 diverse lettere agli enti e alle istituzioni coinvolte nella filiera delle autorizzazioni. Rilevata l’importanza che Acquambiente Marche costruisca il nuovo impianto a servizio delle utenze di Castelfidardo, Osimo e Numana, dopo la riunione della commissione consiliare Urbanistica, ieri, tutti i rappresentanti delle forze elette nel Salone degli Stemmi hanno scritto una lettera all’Ato e ad Acquambiente.

Nella missiva chiedono la sospensione dell’intervento nell’area storica nell’ottica di studiare la fattibilità dell’opera da collocare in un altro sito. Una seconda lettera è stata indirizzata alla Provincia, ente che rilascia la valutazione d’impatto ambientale, e una terza alla Regione Marche, al consiglio regionale e all’assessore regionale alla Cultura per sollecitare l’apposizione del vincolo storico sull’area dove il generale Cialdini sconfisse le truppe pontificie

“Noi invece abbiamo già svolto un incontro con la Soprintendenza per attivare il vincolo storico sull’area vicina al sacrario” fa sapere Eugenio Paoloni, presidente della Fondazione Ferretti che insieme a Italia Nostra ha sollevato il caso. “Siamo consapevoli che i tempi burocratici non saranno brevi ma siamo fiduciosi che anche Acquambiente Marche comprenda l’importanza di tutelare quell’area storica – aggiunge- Nel frattempo si sta pensando alla costituzione di un comitato d’interesse collettivo tra la popolazione per la tutela dell’area della battaglia di Castelfidardo. Un comitato che non sarà contro nessuno, sia chiaro, anche perché l’obiettivo è pienamente condiviso da tutte le forze politiche della città, ma che vorrebbe coinvolgere i cittadini nella salvaguardia di questo bene. Ci attiveremo anche sul web per sensibilizzare la città su questo tema che ci sta a cuore”.

(m.p.c.)

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