facebook rss

Castelfidardo: meno figli e più morti,
calano gli immigrati

LA FOTOGRAFIA DELLA POPOLAZIONE 2016 - Al 31 dicembre scorso la città della fisarmonica si attestava sui 18.679 abitanti, 54 in meno rispetto al 2015. I giovani preferiscono emigrare nelle città della Valmusone piuttosto che all'estero ma c'è anche chi da Ancona e Osimo viene a risiedere qui per la buona qualità di vita. Ci si sposa ancora però sono aumentati i divorzi. I nomi preferiti dalle neomamme per i bebè? Aurora per le bambine e Mattia per i maschietti
venerdì 3 febbraio 2017 - Ore 16:35
Print Friendly, PDF & Email

Castelfidardo, Palazzo comunale

Il saldo della popolazione tra nati e morti è stabile: non sarà crescita zero ma le nascite sono poche e i decessi di più. Scende soprattutto il numero di immigrati in arrivo dall’estero. Ecco come è cambiato il volto di Castelfidardo nel 2016. L’aggiornamento demografico del 31 dicembre scorso racconta di una città che ha raggiunto i 18.679 abitanti, 9.141 uomini e 9538 donne. Secondo i dati dell’Anagrafe comunale però negli ultimi 12 mesi i residenti sono calati di 54 unità rispetto al 2015 quando la popolazione si attestava sui 18.733 abitanti. Dalle ultime statistiche rielaborate emerge inoltre che il flusso migratorio è stato registrato da e per le città limitrofe, soprattutto da Ancona, Osimo, Filottrano e Porto Recanati e in maniera marginale verso l’estero.

L’atrio di palazzo del popolo a Castelfidardo

Motivo? La crisi continua a farsi sentire anche a Castelfidardo sebbene il tessuto produttivo della città rimanga più florido rispetto ad altri contesti industriale dell’area a sud di Ancona. Ma emerge anche un altro dato socio-economico. Nella città della fisarmonica il mercato immobiliare degli affitti è più conveniente rispetto ad Ancona o Osimo e, almeno l’anno scorso c’è stata disponibilità di case popolari. Il trend di muoversi nell’hinterland anconetano è confermato dalla differenza numerica tra fidardensi andati in altri Comuni d’Italia (428, 191 maschi e 177 femmine) e quelli tornati invece a casa (376, 155 maschi e 161 donne). All’estero sono emigrati davvero in pochi. Tra i trentenni qualcuno è arrivato fino in Svizzera ma le mete più gettonate per il lavoro sono state le città del nord, Milano o Torino, e poi Loreto, Filottrano e Porto Recanati.

GLI STRANIERI RAPPRESENTANO L’8% DELLA POPOLAZIONE – Negli ultimi anni è rimasto costante anche l’indice di incremento della popolazione straniera, ferma al 31 dicembre scorso a 1368 (594 maschi e 774 femmine). In quota percentuale segna il 7-8% degli abitanti residenti di Castelfidardo, in linea con l’andamento nazionale fotografato dall’Istat. La colonia etnica più ampia è quella albanese (421) seguita da quella romena (325), marocchina (115), tunisina (91), ma tutto il mondo è rappresentato nella città della fisarmonica che al 31 dicembre scorso, tra gli altri, ospitava anche un vietnamita, un tailandese e un uzbeko.

I NUOVI NATI E I NOMI CHE PIACCIONO DI PIU’ ALLE MAMME DEI BEBE’ FIDARDENSI – Che Castelfidardo sia una città vitale, lo testimonia anche la somma algebrica tra chi si affaccia alla vita e chi se ne va: 161 sono stati i nuovi nati del 2016, quasi tutti venuti alla luce nelle Maternità del Salesi di Ancona, Jesi e Civitanova (dopo la chiusura del punta nascita di Osimo), 163 i decessi. Qual è il nome preferito dalle neo mamme fidardensi per i bebè nati nel 2016? Per i maschietti è stato sicuramente Mattia (o Mathias) seguito a ruota da Edoardo. Scompaiono i Giuseppe e Mario ma si arricchiscono gli elenchi dell’Ufficio Anagrafe con i Riccardo e gli Alessandro. Per le bambine tengono banco invece Aurora ed Eva ma se la giocano con Giorgia, Sofia e Beatrice. I genitori che hanno osato di più si sono ispirati a figure bibliche (Noè) o ai divi dello star system e della scena politica internazionale affiancando al cognome italiano un genetliaco evocativo come Ilary. C’è pure chi ha puntato su nome di sicuro effetto come Nicholas Alexa o Felice Mia e su quello che rimanda alla mitologia greca (Ares). In compenso sono in netta flessione i nomi dei piccoli stranieri: si va dal classico Yesin al più articolato Djiade Bryayan, vero terrore per la maestra quando dovrà fare l’appello in classe.

MATRIMONI E UNIONI CIVILI – Anche nel 2016 i castellani si sono divisi sulla tipologia del matrimonio da celebrare: sono convolati a nozze in 28 con rito concordatario in chiesa, e  25 nubendi si sono presentati davanti al sindaco in fascia tricolore. Nel solo mese di ottobre 2016 poi sono stati unite civilmente due coppie di uomini a dimostrazione di come la città sia aperta di idee. In compenso sono lievitati i divorzi. Dopo l’entrata in vigore della legge sulle separazioni lampo che ha velocizzato iter e costi della procedura, l’anno scorso sono stati registrati 8 divorzi e 5 separazioni ‘consumati’ al costo di 16 euro davanti a un ufficiale dello Stato Civile.

(m.p.c.)

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X