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Riccardo Sestili lascia il 118,
arriva la centrale unica regionale
con sede all’Interporto

SANITA' - Ai saluti il primario di Ancona Soccorso, in carica da 40 anni per l'azienda Ospedali Riuniti. Il 28 febbraio andrà in pensione. Ancora non c'è un sostituto ma si fa il nome di Enzo Frati, a capo del pronto soccorso di Osimo. Arriverà la Cur con base nello jesino, dove confluiranno le chiamate anche delle forze dell'ordine. "Lo prevede il riordino dell'assetto sanitario - annuncia il direttore - andrà ridisegnato un sistema dell'emergenza, attraverso una legge regionale. Sarà un anno di transizione e di grandi cambiamenti"
domenica 5 febbraio 2017 - Ore 20:02
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Riccardo Sestili, direttore del 118

 

Il direttore della centrale operativa di Ancona Soccorso mentre legge Cronache Ancona

 

di Marina Verdenelli

(Foto Giusy Marinelli)

Quarant’anni di servizio, la colonna portante del 118. E’ ai saluti Riccardo Sestili, 67 anni, direttore di Ancona Soccorso. Il prossimo 28 febbraio sarà una data storica per l’azienda Ospedali Riuniti e la sanità marchigiana perché il numero uno del 118 andrà in pensione. Con Sestili, originario di Macerata, si chiude una pagina di spessore del servizio d’emergenza. Al momento il testimone non passerà a nessuno. Tutto il settore è in procinto di un grande cambiamento. «Mi riposerò – commenta Sestili – continuerò tenendo la presidenza nazionale della Società Scientifica 118. Un mandato che scade a settembre prossimo. Poi mi darò alla cultura». Sestili va in pensione mentre in regione si va verso una riscrittura della legge d’emergenza. «Lo prevede il riordino dell’assetto sanitario – spiega il direttore – non ci saranno più quattro centrali di 118 (una per provincia, ndr) ma una o forse due perché andrà in base al numero di abitanti, una ogni 600mila. Poi ci sarà un centralino unico per ricevere le telefonate d’emergenza, sarà collocato all’Interporto di Jesi».

COSA CAMBIA. Entro il 2017 ci sarà una centrale unica di risposta non solo per i servizi di 118 ma anche per quelli delle forze dell’ordine. Una Cur, centrale unica regionale. «Non è un taglio ma una riorganizzazione – sottolinea Sestili – andrà ridisegnato un sistema dell’emergenza, attraverso una legge regionale. Sarà un anno di transizione e di grandi cambiamenti. Il 118 fino ad oggi è rimasto nel limbo, ogni regione fa come crede in autonomia ma in futuro andrà riorganizzato. A settembre ci saranno gli stati generali dell’emergenza». Con la Cur le chiamate saranno filtrate da operatori preparati che indirizzeranno poi gli interventi a seconda che si tratti di soccorsi sanitari o incidenti o interventi di pubblica sicurezza. «Me ne vado con questa incognita – aggiunge Sestili – lasciando dei buoni operatori di centrale e un altrettanto eccellente servizio di elisoccorso». Al momento non è stato indetto un bando di concorso per il posto che il pensionamento di Sestili lascerà a Torrette. Tra i medici in servizio il più qualificato potrebbe essere Enzo Frati, attuale capo dipartimento delle urgenza-emergenza dell’area vasta 2 nonché primario del pronto soccorso di Osimo. Il suo nome sta già circolando come papabile per l’incarico. Se fosse così l’area vasta 2 dovrebbe trovare un nuovo primario e un nuovo capo dipartimento per l’emergenza che coordina gli ospedali di Jesi, Senigallia, Fabriano ed Osimo.

GLI INIZI. Sestili è a capo del 118 dal 1996 con la nascita di Ancona Soccorso. «Nove anni prima era partito l’elisoccorso – racconta il direttore – e io al primo volo c’ero. Ero e sono una persona molto curiosa perciò la novità mi vide coinvolto in prima persona. Accettai di occuparmene. Abbiamo trasportato una paziente da Macerata, con una emorragia cerebrale». La nomina a responsabile di Ancona Soccorso fu casuale ma appropriata. «Il primario di Anestesia e Rianimazione – continua Sestili – era il professore Duilio Testasecca. Quando partì l’elisoccorso mi promise che sarei stato io a capo del 118, vista l’esperienza. Poi però scelse Oreste Moreschi. Ma al momento della nomina Moreschi non poté essere presente ad una riunione, la prima della centrale operativa. Testasecca mandò me e il direttore di Torrette, di allora, Cirilli, pensando che fossi io il responsabile, consolidò in un certo senso la nomina. Per non contraddire Cirilli si lasciarono le cose così. Poi fu fatto un concorso e io lo vinsi». Sestili fu assunto all’Umberto I il 28 febbraio del 1977, nel reparto di Anestesia e Rianimazione. Fino al 1990 è stato anche medico di base in via Gigli, sempre ad Ancona.

DATI. Sono 50, tra autisti e infermieri che operano per Ancona soccorso. Le chiamate che arrivano all’anno sono circa 70mila mentre gli interventi gestiti 48mila.

Ancona Soccorso

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