facebook rss

Autisti Croce rossa assorbiti dall’Asur,
il Coes: “Manca chiarezza su incarichi
La Regione convochi i sindacati”

ANCONA - Dopo lo stato di agitazione proclamato un mese fa, il presidente regionale dell'associazione che riunisce la categoria, torna ad interpellare l'Ente su come verrà utilizzato il personale assorbito dal servizio pubblico. E non esclude azioni legali. "Si stanno creando tensioni sul posto di lavoro", sottolinea Daniele Orletti. Alla base c'è la conservazione dei posti che tuteli gli ex Cri da una parte e gli attuali Asur dall'altra
lunedì 6 febbraio 2017 - Ore 19:08
Print Friendly, PDF & Email

Foto d’archivio

di Marina Verdenelli

Tensioni nel servizio di soccorso 118, tra autisti soccorritori ex Croce rossa e autisti già dipendenti Asur. Dopo lo stato di agitazione proclamato un mese fa (leggi l’articolo), il Coes Marche, l’associazione di categoria che riunisce la categoria degli autisti soccorritori Asur, torna a chiedere chiarimenti alla Regione su come verrà utilizzato il personale assorbito dal servizio pubblico, il 1 gennai scorso, dopo la privatizzazione della Croce rossa. E non esclude azioni legali. Alla base c’è la conservazione dei posti di lavoro che tuteli gli ex Cri da una parte e gli attuali Asur dall’altra. «Manca un tavolo sindacale – spiega Daniele Orletti, presidente regionale del Coes – che ancora non è stato convocato dalla Regione. Vorremmo sapere quanti degli ex Cri sono gli aventi titolo che verranno ad effettuare i servizi in Asur e se il loro arrivo tutelerà gli attuali dipendenti che hanno un contratto a tempo determinato. Ancora non abbiamo risposte». Il Coes spiega come una soluzione sia stata proposta per tutelare entrambi i lavoratori, gli ex Croce rossa e quelli già Asur. «Con l’aumento del personale in carico – dice Orletti – la Regione potrebbe riprendere i servizi dati in appalto a privati e impiegare il personale in più così anche perché per tre anni la copertura dello stipendio è garantita dallo Stato per gli ex Cri». Tutto inizia con la finanziaria del 2015 che ha stabilito che gli autisti soccorritori della Croce rossa potevano passare in carico alle aziende pubbliche. Nelle Marche parliamo di 34 persone, 24 in area vasta 2, 2 in area vasta 3 e 7 in area vasta 5. «Il passaggio però non ha tenuto conto – dice Orletti – degli inquadramenti differenti tra pubblico e privato. Gli autisti soccorritori dell’Asur infatti hanno una fascia diversa rispetto a quelli ex Cri. Dovrebbero fare un avanzamento verticale che però potrebbe essere impugnato, a livello legale, da eventuali autisti soccorritori già dipendenti Asur che sono a tempo determinato e che potrebbero non vedersi rinnovare l’incarico se la Regione è intenzionata ad usare il personale arrivato dalla Croce rossa».  Il presidente del Coes parla di tensioni all’interno degli operatori ex Cri e tra gli autisti dipendenti dell’Asur con contratto a tempo determinato e indeterminato, e rivela che «tali tensioni – dice Orletti – stanno portando a delle dichiarazioni sui social media lesive in primis della professionalità della categoria oltre che a livello personale. il clima non è dei migliori».

Il clima che si respira porta a pensare il Coes che di qui in avanti, se il problema non verrà affrontato nella giusta maniera, ogni strada che si intenderà percorrere al di fuori della salvaguardia di entrambe le posizioni, porterà le parti lese ad indire azioni legali. Il consiglio direttivo del Coes Marche chiede di aver chiaro il numero effettivo dei dipendenti ex Cri in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge di Stabilità, al netto di eventuali prescrizioni di natura fisica e tecnica che potessero inficiare alla mansione di autista di ambulanza. Lo stesso sindacato chiede di reinternalizzare, da parte delle Asur e Aree vaste, i servizi convenzionati dove i dipendenti Ente Cri hanno prestato servizio ed hanno maturato i requisiti di mobilità previsti dalla legge, nonché garantire con gestione diretta i nuovi servizi di trasporto sanitario, assegnandovi gli stessi ex dipendenti Cri con inquadramento soprannumerario rispetto alla dotazione organica. E ancora il rinnovo dei contratti di tutti gli autisti di ambulanza Asur a tempo determinato.

 

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X