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Lezioni di archeologia
in memoria di Khaled al Asaad

OSIMO - Gli incontri si terranno dal 10 febbraio al 14 aprile sempre alle 18 nella Sala Conferenze del Museo Diocesano. La rassegna, alla seconda edizione, è organizzata da Manuela Francesca Panini, capo delegazione Fai della provincia di Ancona, e dall’archeologa Simona Petrelli
lunedì 6 febbraio 2017 - Ore 18:09
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Piazza Duomo a Osimo

La delegazione di Ancona del Fai – Fondo Ambiente Italiano rende omaggio all’archeologo Khaled al Asaad, barbaramente ucciso nel 2015 dai miliziani dello Stato Islamico, con un ciclo di sei lezioni dedicate agli aspetti più interessanti di alcune civiltà antiche. Gli incontri si terranno da venerdì 10 febbraio a venerdi’ 14 aprile, sempre alle 18 nella Sala Conferenze del Museo Diocesano di Osimo.

Il ciclo di lezioni, giunto alla seconda edizione e organizzato da Manuela Francesca Panini, capo delegazione Fai della provincia di Ancona, e dall’archeologa Simona Petrelli, riguarderanno vari aspetti culturali raccontati da esperti del settore. I temi trattati riguarderanno: l’area archeologica di Montetorto, le strutture della Osimo romana compresa la cisterna, la misteriosa e affascinante civiltà etrusca, le continuità architettoniche e insediative tra le due sponde dell’Adriatico, la figura femminile dal Paleolitico al Neolitico per arrivare al racconto dei sarcofagi paleocristiani conservati nella cripta della Cattedrale di Osimo.

“L’intera programmazione – spiega Manuela Panini – è dedicata alla memoria del compianto studioso, direttore del sito archeologico di Palmira, torturato e poi giustiziato perché si era rifiutato di fornire indicazioni su preziosi reperti archeologici da lui scoperti, valorizzati e probabilmente messi al sicuro dalle depredazioni. Al Asaad è considerato uno dei pionieri nel campo dell’archeologia in Siria del ventesimo secolo e la sua brutale esecuzione ha sconvolto il mondo intero. In Italia già a settembre 2015 la giunta della città di Milano ha reso omaggio allo studioso, che ha perso la vita per difendere un pezzo del patrimonio culturale universale, intitolandogli uno spazio nel Museo delle Culture e un albero nel Giardino del Giusti. Noi vogliamo ricordarlo parlando di temi che appartengono alla disciplina che lui amava in modo assoluto: l’ archeologia”.L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo e con don Flavio Ricci.

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