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Regione, bandi flash
per assumere dirigenti

POLITICA - I consiglieri regionali del M5s hanno inviato un esposto ad Anac, procura e corte dei Conti per verificare la correttezza della procedura di assunzione di 13 nuove posizioni, fatto a dicembre
sabato 11 febbraio 2017 - Ore 21:36
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Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche

di Alessandra Pierini

I consiglieri regionali del M5stelle hanno inviato un esposto ad Anac, procura e corte dei Conti per verificare la correttezza della procedura di assunzione di 13 dirigenti in seno alla giunta della regione Marche, il cui avviso di selezione era apparso on line il 9 dicembre scorso e prevedeva la scadenza il 13. Togliendo i festivi, il sabato e la domenica, i giorni utili per presentare la domanda si riducevano a 3. I 5 stelle chiedono se la procedura sia corretta per un altro bando fotocopia, che dava 3 giorni, dal 27 al 29 dicembre, per presentare le domande per altri 2 incarichi dirigenziali di vertice. Il gruppo politico chiede se dei bandi con termini così ridotti siano da considerarsi validi o sostanzialmente inesistenti. Certo è che le modalità di selezione dei candidati per le posizioni dirigenziali stiano suscitando dei malumori, tanto più che un terzo bando fotocopia, stavolta per conferire 43 incarichi dirigenziali (si tratta di una rotazione di dirigenti alla Regione, più di nuove nomine dall’esterno) è stato pubblicato il 27 gennaio ( venerdì sera) per scadere il 3 febbraio. Peraltro una delle modalità per inoltrare la domanda, la pec, risulta non aver funzionato per almeno 24/36 ore proprio nei giorni di giovedì 26 e venerdì 27, giornate in cui il sistema di posta certificato della Regione era andato in tilt. Unico criterio di scelta professionalità da desumere dalla lettura dei curricula e un eventuale colloquio, si legge nell’avviso, con il segretario generale dell’ente, Fabrizio Costa, dimissionario. Senza dubbio, comunque, la ricerca dei dirigenti da piazzare nella caselle giuste (con 5 livelli differenti di retribuzione, che vanno da circa 90 a più di 120 mila euro lordi l’anno) ha impegnato gli uffici di palazzo Raffaello in maniera intensa tra gennaio e febbraio, mesi interessati anche da grandi emergenze causate da sisma e maltempo. L’attività di nomina del presidente Ceriscioli è proseguita incessante, basta ricordare la nomina alla Svim, società partecipata di diretta emanazione della Giunta regionale, dell’ex assessore Carrabs per 30 mila euro annui.

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