facebook rss

Sicurezza e decoro,
più poteri ai sindaci
Mancinelli: “Bene, li useremo”

ANCONA - Misure severe contro il degrado e per far rispettare la vivibilità delle città, il sindaco è d'accordo. "L'esigenza di intervenire di più è sentita, c'è richiesta della popolazione. Approfondiremo queste ulteriori potenzialità. La questione è tutt'altro che secondaria, anzi, direi che è strategica". Soddisfatto anche il presidente Anci Mangialardi
sabato 11 febbraio 2017 - Ore 21:01
Print Friendly, PDF & Email

Controlli Polizia Ancona

 

di Emanuele Garofalo

Multe fino a 900 euro, allontanamento dai luoghi pubblici, la possibilità di riunire un comitato metropolitano con il prefetto per evitare fenomeni di “accattonaggio invasivo”, ambulanti fuori legge, contraffazione, abusivismo, compresa l’occupazione degli alloggi popolari. E ancora: la possibilità di vietare la vendita di superalcolici. Qualcuno li ha già ribattezzati sindaci sceriffo, sono i nuovi poteri che vengono dati ai primi cittadini con il decreto legge approvato dal governo in materia di “sicurezza urbana e decoro”. Strumenti e poteri che il sindaco Mancinelli accoglie con favore.

“Degrado e decoro urbano sono tra le questioni più sentite dei cittadini. Se il nuovo provvedimento dà nuovi efficaci poteri di tipo amministrativo ai sindaci per contrastare quei fenomeni, è benvenuto. Il fenomeno è preoccupante, crea disagio, e dalla popolazione c’è una forte richiesta di intervento” commenta Mancinelli, riservandosi di approfondire meglio il testo di legge e le nuove facoltà previste dal governo.

Valeria Mancinelli, sndaco Ancona

Di certo, il Comune si stava già organizzando in proprio per aumentare controlli e sanzioni. Tra le idee, quella di arruolare i volontari delle guardie zoofile con la possibilità di fare multe per i padroni dei cani che non raccolgono gli escrementi dei loro amici a quattro zampe. Allo studio della giunta c’era anche la possibilità di modificare il regolamento comunale di polizia municipale per sanzionare con multe salate chi sporca la città.

A questo punto è arrivato in anticipo la decisione del decreto legge del governo Gentiloni. Multe da 300 a 900 euro a disposizione dei sindaci, con in più la possibilità di chiedere l’allontanamento dai luoghi pubblici per chi commette gli illeciti, come fa la questura con i tifosi violenti allo stadio. Misure valide contro tutti quegli atti che comportano «pregiudizio alla vivibilità urbana» degli spazi pubblici: spaccio, abusivismo di ogni genere, accattonaggio, quando diventa fattore di rischio per la sicurezza, vandalismo. I sindaci potranno stipulare patti per la sicurezza urbana con il prefetto, per sorvegliare le zone più colpite dal degrado. Per chi imbratta o deturpa, il giudice potrà disporre l’obbligo di ripulire e riparare o di rimborsare le spese.

“L’esigenza di intervenire di più è sentita, c’è richiesta di intervento, al punto che stavamo ragionando su come modificare gli strumenti di tipo comunale – ammette il sindaco Mancinelli -. Ora approfondiremo queste ulteriori potenzialità. La questione è tutt’altro che secondaria, anzi, direi che è altrettanto strategica rispetto alle altre azioni dell’amministrazione”.

Soddisfatto anche dal presidente regionale dell’Anci Maurizio Mangialardi. “Il decreto legge sulla sicurezza urbana approvato dal governo dà importanti poteri ai sindaci e lo salutiamo con grande favore perché in tutte le comunità c’è voglia di legalità e, per fornirla, finalmente ci sono gli strumenti adatti – spiega Mangialardi -. La sicurezza urbana, la prevenzione nei confronti della criminalità e la tutela del decoro e della quiete sono misure che, considerando le intese sottoscritte coi prefetti e la costante collaborazione con le forze dell’ordine, ci consentirà di operare con maggiore efficacia.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X