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Presidio dei terremotati in Regione:
“Dieci punti non più rinviabili”

PROTESTA - La rete “Terre In Moto” chiama a raccolta i cittadini colpiti dal sisma per "contrastare la strategia dell’abbandono e rivendicare una ricostruzione rapida e degna", mercoledì il presidio a Palazzo Raffaello
lunedì 20 febbraio 2017 - Ore 15:46
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La manifestazione dei terremotati a Roma

Un presidio delle popolazioni terremotate  davanti alla sede della Regione Marche. La manifestazione lanciata dalla rete “Terre In Moto”, si terrà mercoledì 22 febbraio dalle 10 nel piazzale antistante Palazzo Raffaello. Realtà sociali e associative, comitati spontanei e semplici cittadini uniti nella battaglia a difesa dei territori devastati dal terremoto costituiscono la rete che vuole “contrastare la strategia dell’abbandono e rivendicare una ricostruzione rapida e degna”.

La mobilitazione di mercoledì segue un ciclo di incontri e assemblee pubbliche svoltesi nelle zone interne al cratere che hanno evidenziato l’assenza e l’immobilismo delle istituzioni regionali nell’emergenza sisma. I manifestanti raggiungeranno il capoluogo dalle aree colpite “per denunciare le responsabilità della Regione Marche nella gestione delle problematiche legate al sisma; per chiedere interventi immediati e una burocrazia non distruttiva; per la dignità dei territori e a sostegno delle persone colpite dal sisma.” Sarà presentato un documento in dieci punti che riassume le richieste dei manifestanti. Questo il contenuto: 

1 – Costituzione di un tavolo permanente di partecipazione democratica delle popolazioni alla formazione delle decisioni riguardanti la gestione dell’emergenza e la ricostruzione.

2 – Scongiurare il trasferimento della popolazione verso altre località, limitando l’utilizzo del patrimonio abitativo invenduto (art. 14 del nuovo decreto) e dando in ogni caso preferenza alle strutture dell’entroterra o nelle immediate vicinanze dei paesi di residenza delle persone con case inagibili.

3 – Recupero ritardi e velocizzazione nella predisposizione delle schede Aedes. Attualmente si spendono oltre 200 mila euro al giorno per le persone che ancora si trovano negli hotel. Accelerando sulle Aedes, molti potrebbero tornare nelle proprie abitazioni.

4 – Velocizzazione nell’installazione dei moduli provvisori assegnati agli allevatori dopo gli ultimi sopralluoghi. Sostegno al settore ed alla filiera agroalimentare.

5 – Deroga alle norme regionali e possibilità di realizzare autonomamente un modulo abitativo provvisorio, che dovrà essere obbligatoriamente rimosso quando verranno ripristinate le condizioni normali di abitabilità dell’abitazione originaria, così come previsto per la delocalizzazione temporanea delle imprese in base all’ordinanza commissariale.

6 – Estensione a tutto il 2017 della Cig in deroga per i lavoratori dipendenti e delle misure di sostegno al reddito, come il contributo per lavoratori autonomi, collaboratori ed imprese (previsto nell’ordine di 5 mila euro per il 2016) a 18 mila euro per il 2017.

7 – Sostegno al territorio attraverso la conferma dei fondi comunitari previsti dalla programmazione ordinaria da destinare a progetti per le imprese esistenti, a nuovi investimenti compatibili con l’ambiente e le caratteristiche del territorio e alla promozione del turismo.

8 – Destinazione delle risorse regionali liberate dalla mancata compartecipazione al Programma di sviluppo rurale ed altri programmi comunitari esclusivamente a progetti riguardanti i territori coinvolti dal sisma.

9 – Avvicinare l’istituzione regionale ai territori coinvolti ed ai cittadini che vi abitano attraverso la strutturazione di sportelli territoriali dell’Ufficio per la ricostruzione.

10 – Sostenere il recupero del senso di comunità attraverso strutture destinate a spazi sociali e iniziative collaterali.

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