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Morbillo: 5 casi al Salesi,
ricoverato bimbo di 6 mesi

ANCONA - E' un bambino di Falconara. Attenzione alta per il diffondersi della malattia che può avere effetti nocivi su chi la contrae. E' allerta nella provincia dorica dopo l'epidemia di Pescara che conta 25 contagi. Diversi anche quelli arrivati all'attenzione dell'ospedale materno-infantile da famiglie che hanno portato i bambini al pronto soccorso e dai pediatri che li hanno in cura
giovedì 16 marzo 2017 - Ore 20:55
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Il pronto soccorso del Salesi

 

di Marina Verdenelli

Cinque casi di morbillo in pochi giorni segnalati al Salesi e un bimbo di sei mesi ricoverato nel reparto di malattie infettive perché grave. Attenzione alta ad Ancona per il diffondersi della malattia infettiva che può avere effetti nocivi su chi la contrae, sia in età pediatrica che in età adulta. Dopo l’epidemia di Pescara, dove la conta dei casi gravi è arrivata a 25 (per lo più sono adulti), è allerta nel capoluogo dorico. Al momento si parla di cinque segnalazioni arrivate al Salesi da pediatri o direttamente dalle famiglie che hanno portato i bambini al pronto soccorso. Nelle settimane scorse è stato ricoverato anche un adulto (ora dimesso) all’ospedale di Torrette. Arrivava dall’Asia e la malattia l’aveva contratta là. Da questa mattina un bimbo di 6 mesi, residente a Falconara, è stato trasferito a Malattie Infettive, sempre al pediatrico, dopo un periodo di osservazione in un altro reparto dove era stato ricoverato per una infezione alle alte vie respiratorie. Al piccolo è stato diagnosticato il morbillo. Nei giorni precedenti era stato a Pescara, con i familiari. Non si esclude un contagio avvenuto proprio mentre era in Abruzzo. La tenerà età e la pericolosità della malattia in fasce così piccole, hanno portato i medici ad optare per il ricovero. La malattia ha un periodo di incubazione di 10-15 giorni, prima che si manifesti. Febbre alta, prurito e puntini rossi i segnali d’allarme. Nei casi gravi può dare complicazioni cerebrali con gravi encefaliti e infertilità. I bambini che contraggono la malattia, così come gli adulti, vengono messi in isolamento per evitare il contagio ad altri. Da circa dieci anni esiste un vaccino per i bambini che può essere fatto dopo i 15 mesi e ripetuto a 5 anni.

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