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Spaccio nel bar e geometra pusher,
tre arresti

JESI – In manette il titolare del locale e la compagna. La polizia, seguendo una indagine, ha perquisito l'attività e l'abitazione della coppia trovando cocaina. Oltre ai due gestori, è finito in manette anche il professionista
venerdì 17 Marzo 2017 - Ore 14:23
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Foto d’archivio

 

Centrale dello spaccio in un bar del centro e geometra pusher, tre arresti. E’ successo a Jesi, in due controlli distinti. Il primo ha visto il titolare dell’attività in via Matteotti, J. P. che aveva fatto dell’esercizio pubblico una vera centrale dello spaccio. Per questo è finito in manette insieme ad A. R., la sua compagna 36enne. Ma l’operazione antidroga “Tabula Rasa” condotta dalla sezione narcotici della squadra mobile di Ancona e dagli agenti del commissariato di Jesi non si è fermata qui ed ha portato all’arresto anche di F. C. geometra di 30 anni. Una serie di indagini e arresti che sono partite dietro l’allarme di una forte ripresa dello spaccio a Jesi. Dopo aver pedinato il gestore del bar, già finito nei guai per reati legati alla droga, gli agenti di polizia hanno effettuato la perquisizione nel bar del centro di cui è titolare insieme alla compagna. E il sospetto che il bancone fosse anche una copertura per poter commerciare in droga era giusta. Nel locale è stata trovata una dose di qualche grammo di cocaina, un bilancino di precisione e la perquisizione, e un foglietto scritto a mano con nomi e cifre. Anche se scritto in codice, il foglio sembra contenere il nome del probabile fornitore. La perquisizione è stata subito allargata anche all’abitazione vicina all’esercizio dove la coppia vive. Qui sono stati trovati tre barattoli di vetro pieni di hashish, un involucro di cellophane con altri 10 grammi di cocaina, un altro bilancio di precisione e 4 mila euro in banconote di vario taglio, probabilmente frutto dello spaccio. Per entrambi è scattato l’arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio, continuato ed in concorso, di stupefacente.
Le perquisizioni non si sono fermate qui. Proprio grazie al foglietto scritto a mano ritrovato nel bar, gli agenti si sono messi sulle tracce del geometra 30 enne che lavora in uno studio professionale della città. A casa del professionista sono stati ritrovati 2 buste sottovuoto con 250 grammi di marijuana, 8 pezzi di hashish per una quantità di circa un etto, un bilancino di precisione, un rotolo di cellophane per il confezionamento in dosi, un macchinario per il confezionamento casalingo sottovuoto e 2.400 euro, ritenuta il ricavo dello spaccio.
Oggi in tribunale l’arresto è stato convalidato. I tre hanno patteggiato a due anni, pena sospesa.

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