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Upm porta in Campidoglio
l’etichetta trasparente pianesiana

Il presidente Mario Pianesi a Roma per un seminario sul cibo: "La conoscenza di cosa mangiamo è un diritto sacro". Apprezzamenti dall'amministrazione capitolina, l’assessore Frongia ha auspicato future collaborazioni su “queste fondamentali tematiche”
venerdì 17 Marzo 2017 - Ore 13:21
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Il seminario nella sala della Protomoteca

L’Etichetta trasparente pianesiana approda in Campidoglio. Un seminario sul tema si è svolto il 15 marzo nella prestigiosa Sala della Protomoteca. Contraffazione, sofisticazione e falsificazione degli alimenti sono i crimini del nostro secolo. L’immissione sul mercato di alimenti pericolosi per la salute costituisce una preoccupazione sempre più crescente a livello globale. L’amministrazione di Roma Capitale ha ritenuto importante organizzare, in collaborazione con l’associazione internazionale Un Punto Macrobiotico (Upm) una conferenza sul modello di etichettatura volontaria e trasparente ideata, proposta e realizzata da Mario Pianesi (presidente di Upm). Tale sistema di etichettatura in aggiunta alle informazioni previste dalla normativa vigente, riporta informazioni su origine, caratteristiche e impatto ambientale come la quantità di Co2 prodotta, la quantità di acqua ed energia utilizzate e altre di ogni prodotto.

Daniele Frongia

I lavori sono stati introdotti da Daniele Frongia, assessore allo Sport, alle Politiche Giovanili e ai Grandi Eventi di Roma Capitale che ha sottolineato come “La politica ha il dovere di fare maggiore chiarezza sul cibo, sulla sua provenienza e sui processi utilizzati per la sua produzione. L’etichetta trasparente pianesiana va in questa direzione, all’insegna della massima trasparenza con i consumatori.” Di seguito gli indirizzi di saluto delle autorità militari, a partire dal brigadier generale medico Nicola Sebastiani vice ispettore generale dell’Ispettorato generale della sanità militare  che ha ricordato il fondamentale lavoro del prof. Pianesi al servizio del bene comune e per la difesa della qualità dell’ambiente e della nostra salute, ricordando le iniziative svolte anche in collaborazione tra Upm e Ministero della Difesa. Il generale di corpo d’armata Antonio Ricciardi, vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri ha ringraziato gli organizzatori portando i saluti dell’Arma; ha ricordato l’Unità forestale, Ambientale ed Agroalimentare dei Carabinieri nella tutela delle risorse naturali, auspicando la crescita di una collaborazione con il prof. Pianesi a cui ha espresso sincera ammirazione.

Antonio Ricciardi

I contributi scientifici hanno avuto inizio con la relazione del prof. Pianesi che ha ringraziato l’amministrazione di Roma Capitale e in particolare l’assessore Frongia ed ha sottolineato che nella sua vita è stato sempre mosso da un forte senso del dovere. Ha proseguito citando il suo libro “Un Manuale di Alimentazione CI-HA”, testo riconosciuto dall’Unesco per il decennio di educazione allo sviluppo sostenibile ed in particolare ha ricordato che “Viviamo perché respiriamo, perché beviamo, perché mangiamo” anche se in questa società questo viene troppo spesso dimenticato.
Secondo lo scienziato autodidatta maceratese, in un mondo sempre più inquinato, la prima e unica scelta che possiamo fare per vivere sani e per iniziare a ricostruire l’ambiente è quella del cibo, sta ad ognuno di noi scegliere se mangiare per migliorare o peggiorare la propria salute, quella degli altri e dell’ambiente in cui viviamo. Ritenendo che la conoscenza dei cibi, che andranno a contribuire alla nostra salute e quella di tutti i popoli, sia un “diritto sacro” per tutti, ha ideato, proposto e realizzato l’Etichetta Trasparente Pianesiana. “Questo è quanto mai importante in una epoca che ha perso la consapevolezza dell’importanza dell’aria, dell’acqua e dei cibi che ogni giorno ci danno la vita.”

Il prof. Francesco Fallucca (presidente Centro Internazionale Studi Diabete) ha raccontato che dal 2012 conduce rigorose ricerche cliniche sulle diete MA-PI ideate dal prof. Pianesi, che hanno confermato in modo inequivocabile l’efficacia della dieta pianesiana MA-PI 2 nella prevenzione e terapia delle malattie metaboliche, aprendo la porta alla cura delle malattie croniche e degenerative. È stata poi la volta del prof. Paolo Pozzilli (direttore area di Endocrinologia università Campus Biomedico) che ha spiegato come “una etichettatura completa e trasparente dei prodotti alimentari, può diventare uno strumento essenziale di prevenzione sanitaria”. “Vi sono infatti numerose sostanze presente nei cibi che agiscono come interferenti endocrini nel nostro organismo. Tali composti provocano una serie di alterazioni capaci di produrre patologie croniche che rappresentano una minaccia per la salute collettiva”. Per l’illustre accademico “una Etichetta completa e trasparente come quella Pianesiana, consente al medico, all’operatore sanitario e anche alla popolazione di fare scelte oculate in difesa della qualità di vita e della propria salute”. Il prof. Pozzilli ha citato a supporto i risultati degli studi clinici condotti dall’università del Campus Biomedico e pubblicati sulle maggiori riviste scientifiche internazionali che attestano l’efficacia della dieta MA-PI 2, basata proprio su prodotti che escludono l’uso di certi inquinanti e che sono tracciati dall’Etichetta trasparente pianesiana.

I contributi accademici sono stati conclusi dal prof. Paolo Borghi (ordinario di Diritto Alimentare e della Ue dell’università di Ferrara),  che ha descritto il nuovo regime normativo (regolamento UE 1169) sulle informazioni volontarie in Etichetta; sottolineandone gli aspetti positivi ma anche alcuni limiti e carenze. Ha evidenziato la importanza di una informazione completa e corretta del consumatore, segnalando la positività del modello Pianesiano e ringraziando Roma Capitale perché “Seminari come quello odierno contribuiscono alla sensibilizzazione della opinione pubblica, così importante per orientare l’opera del legislatore”. Al termine dei lavori le conclusioni di Laura Baldassarre, assessora alla Persona, alla Scuola e alla Comunità solidale di Roma Capitale ha espresso un forte auspicio “affinché il momento del pasto a scuola sia sempre più valorizzato come momento educativo” e che “il percorso per diventare consumatori consapevoli parte anche dalle scuole ed è significativa l’esperienza della Etichetta trasparente pianesiana”. L’assessore Frongia ha concluso ringraziando l’attento pubblico e il prof. Pianesi che ha definito, “una persona veramente speciale” auspicando future collaborazioni su “queste fondamentali tematiche”.

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