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Rilancio del centro,
Roversi: “Il Comune ci segua
e noi finanziamo”

ANCONA - Presentazione en plein air alla Galleria dorica dell'idee di riqualificazione della città dell'associazione Vista Mare. Non solo Mercato delle Erbe, ma anche ex Palazzo di Vetro, piazza Pertini e la stessa Galleria, collegati in una strategia unica
sabato 18 marzo 2017 - Ore 20:20
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Il plastico della copertura di piazza Pertini proposta da Vista Mare

 

di Agnese Carnevali

(foto di Giusy Marinelli)

Le scale della Galleria dorica, di fronte alle vetrine di Nova, usate come parterre d’eccezione per la presentazione del progetto Centro città, la strategia di rilancio di Ancona secondo Vista Mare. «Non proposte velleitarie, ma idee realizzabili, il Comune ci venga dietro e noi le finanziamo». Così il presidente dell’associazione Antonio Roversi, ingegnere e titolare dell’azienda del Carmine di Barcaglione, ha aperto l’evento en plein air di questo pomeriggio (18 marzo). Il Mercato delle Erbe di corso Mazzini, la stessa Galleria dorica, l’ex Palazzo della Provincia di corso Stamira e piazza Pertini i quattro punti cardine della strategia dell’associazione che ha l’obiettivo di creare un movimento di opinione in grado di influenzare, dati concreti alla mano, le scelte delle amministrazioni locali, quella comunale in primis. L’apertura del bando del Comune per la riqualificazione della struttura liberty di corso Mazzini (scadenza il 30) aprile, poteva essere il punto di partenza del confronto tra Palazzo del Popolo e Vista Mare che da due anni si interroga sulle possibilità di recupero e restauro dell’edificio, mettendo insieme anche un pool di imprenditori interessati all’operazione. Ma le due parti in causa non sono sulla stessa lunghezza d’onda. «Lavorando sul Mercato – spiega Roversi alla platea – abbiamo capito che per questo non c’è futuro, né privati disposti ad investire milioni, se non inserito in un quadro complessivo, in una strategia per il Centro città. Ciò che abbiamo presentato – prosegue – e che stiamo illustrando stasera non è un progetto, ma delle analisi di fattibilità e sostenibilità per il rilancio di Ancona. Non sono proposte velleitarie, non un libro dei sogni, abbiamo verificato con tecnici ed imprenditori che sono fattibili, anche finanziariamente. Il Comune ci venga dietro, noi abbiamo chi investe». Ad entrare nel dettaglio di come potrebbe cambiare la città, rivitalizzarsi, creando un cotinuum tra i quattro punti cardinali di Vista Mare, l’archietto Giovanni Marinelli, che, parlando del Mercato delle Erbe commenta: «Ho visto il bando, ho letto la discussione in corso, il Mercato non può essere considerato una cosa a sé stante, per sua stessa natura è fatto di relazioni e deve essere inserito in un sistema di relazioni con l’ambiente circostante». Dunque, Galleria dorica, proprio di fronte alla struttura, piazza Roma, collegata orizzontalmente con l’ex Palazzo di vetro, destinato ad un mix di funzioni pubblico-private, aperto alla cittadinanza dal suo basamento al suo tetto, magari trasformato in terrazza e punto panoramico di tutti, e collegato con la retrostante piazza Pertini, spazio aperto, ma coperto di verde, così da diventare luogo multifunzionale: sport all’aperto, eventi ed anche location per banchetti di nozze. Ecco il Centro città che ha disegnato Vista Mare.

 

 

Non solo Mercato delle Erbe, Vista Mare rilancia il centro dei desideri

 

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