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La Fondazione Cardinaletti dona
il parco dello sport al PalaTriccoli

JESI – La giunta ha accolto il finanziamento per realizzare l'area gioco Primo Sport nella zona di via Tabano, dedicata all'avviamento sportivo per i più piccoli. Esistono solo altri due campi simili in Italia
sabato 25 marzo 2017 - Ore 13:55
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Il PalaTriccoli in una foto d’archivio

 

Nascerà nell’area verde degli impianti sportivi di via Tabano il nuovo parco giochi Primo Sport che la Fondazione Gabriele Cardinaletti si è offerta di realizzare per la città. L’iniziativa vede Jesi coinvolta insieme a Treviso e Roma con l’obiettivo di consentire a tutti i bambini di poter svolgere in qualsiasi giorno ed in ogni stagione un’attività motoria all’aperto di grandissima ilevanza educativa.
La giunta ha accolto la proposta avanzata dalla Fondazione Cardinaletti che realizzerà il tutto facendosi carico di trovare le risorse per il finanziamento complessivo di 200 mila euro, senza alcun onere a carico del Comune, nonostante il parco Primo Sport diventerà a tutti gli effetti un’opera pubblica. L’iniziativa si inquadra all’interno di Laboratorio 0246, associazione di promozione sociale che ha come mission la crescita del bambino fin dai primi passi, il suo sviluppo senso-motorio abbinato ad una corretta alimentazione, la creazione delle condizioni ideali per favorire la aggregazione. Presidente e vicepresidente del Laboratorio sono due jesini, rispettivamente la pluriolimpionica Valentina Vezzali ed Andrea Cardinaletti, già presidente del Credito Sportivo, oggi amministratore unico dell’Ascoli Calcio, nonché presidente della Fondazione intitolata al fratello Gabriele, giovane prematuramente scomparso ma di cui è forte il ricordo di straordinaria persona diversamente abile diventato allenatore di ragazzi normodotati. Il parco giochi Primo Sport è un modello dedicato proprio allo sviluppo senso-motorio della prima infanzia. Ne sono attivi due in Italia: l’uno a Treviso, l’altro a Roma. E giusto per dare un’idea di come potrà essere caratterizzato il Parco Giochi, basti pensare che quello di Treviso, a cui si richiama, prevede ben 30 giochi distribuiti su 4 aree adatte a sviluppare le prime necessità del bambino: manualità, mobilità, equilibrio e gioco simbolico. I percorsi sono indicati all’interno del parco, mentre all’esterno vi è un ampio gazebo dove si possono organizzare ritrovi e feste di compleanno. E la mattina, vengono invitati i bimbi delle scuole dell’infanzia per svolgere attività motoria, gratuita e guidata. Con l’approvazione dell’atto di indirizzo da parte della giunta, ora la Fondazione Cardinaletti potrà presentare il progetto dell’intervento che consentirà di poter dare poi subito il via ai lavori. La Fondazione ha inoltre manifestato l’intenzione di farsi carico della gestione del parco, organizzando al contempo attività per bambini e scuole per i primi tre anni, impegnandosi a garantire la manutenzione del verde, dei giochi e delle attrezzature, oltre che dell’impianto di videosorveglianza e di illuminazione.

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