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Elettrosmog a Osimo Stazione:
“Presto installate nuove cabine”

INQUINAMENTO - L'allarme lanciato dalla consigliera di minoranza Monica Bordoni che ha anche sollecitato Comune a mettere in sicurezza la postazione vicino all'area giochi di via Baracca, già segnalata dall'Arpam
domenica 26 marzo 2017 - Ore 16:03
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Il sopralluogo dei tecnici dell’Arpam a osimo Stazione

Timori per l’inquinamento elettromagnetico e da Pm 10 nella frazioni di Osimo Stazione e Abbadia, la consigliera comunale Monica Bordoni (Liste civiche) ha inviato una mail al Comune di Osimo per sollecitare un intervento di messa in sicurezza della cabina segnalata dall’Arpam dopo le ultime rilevazioni. (leggi l’articolo).

“Inevasa e ignorata la nota inviata tramite Pec lo scorso 25 febbraio dove chiedevo un intervento urgente di limitazione accessibilità nonché di schermatura, alla cabina elettrica Enel sita all’interno dell’area giochi di via Baracca nelle frazioni Osimo Stazione-Abbadia – scrive in una nota la Bordoni – La richiesta era doverosa e necessaria, dopo aver letto la relazione dell’Arpam a seguito di un sopralluogo che rilevava la necessità di predisporre una limitazione di accessibilità delle parti della cabina in questione, nel breve periodo, ai fini precauzionali, vista la contiguità della cabina con L area giochi per l’infanzia. Non solo il Comune non ha risposto alla missiva dell’Arpam, ma sta rimpallandosi la competenza dell intervento con l Astea, questa ultima dice che il problema è in capo al Comune ed il Comune dice il contrario”.

Monica Bordoni

Un rimpallo di responsabilità che, secondo la consigliera di minoranza, rallenterebbe l’urgenza dei lavori “a tutela della salute dei cittadini. Il fatto ancora più grave è che Astea e amministrazione comunale stanno nel frattempo cercando altri siti su Osimo Stazione dove istituire un’ altra cabina elettrica . Individuata dapprima l’area di fronte al parco giochi (dove c’è il supermercato, ottica ecc) precisamente sulla statale adriatica 56, ipotizzando addirittura un esproprio dell’area, poi grazie al dissenso di molti condomini si sono indirizzati verso in altra area. I cittadini residenti – chiude la Bordoni- sono come al solito sono lasciati all oscuro di tutto, ignorati ,  ma le ripercussioni dei danni saranno sulla loro e sulla nostra pelle”.

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