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Arriva il circo, gli animalisti
sollecitano controlli
e lanciano un petizione

CASTELFIDARDO - Lea di Tullio e gli attivisti dell'associazione 'Qua la Zampa' chiedono l'elaborazione di un regolamento più restrittivo per l'attendamento delle carovane circensi sul territorio comunale. L'assessore Ilenia Pelati: "Se ne può parlare"
lunedì 27 marzo 2017 - Ore 15:05
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Via Ferrari, il parcheggio dell’Acquaviva dove a Castelfidardo i circhi montano i tendoni

Castelfidardo, il palazzo comunale

Il Circo di Praga pianterà le tende per 10 giorni all’Acquaviva, gli animalisti sollecitano alle autorità comunali controlli urgenti e lanciano una petizione per rendere più restrittivi gli attendamenti delle carovane circensi a Castelfidardo. Gli spettacoli sono in programma dal 31 marzo al 10 aprile e gli attivisti che tutelano i diritti degli amici a quattro zampe sono preoccupati soprattutto del benessere degli animali. Chiedono, pertanto, al Comune di verificare la regolarità delle autorizzazioni amministrative del circo, ma anche gli standard di sicurezza e anti-incendio, l’idoneità dei mezzi di trasporto per gli animali della carovana, le condizioni per il loro mantenimento, le iscrizioni nei registri Cites. Un disegno di legge proposto dal ministro Franceschini, che sarà presto discusso, riguarda la riforma degli spettacoli dal vivo, anche dei circhi, quindi, per i quali è prevista la progressiva dismissione degli animali, nell’ottica di un cambiamento culturale che è ormai generalizzato. Mutuando l’esempio del Comune di Osimo che sta predisponendo un regolamento (leggi l’articolo) e di diverse realtà del Nord Italia, Lea di Tullio, animalista fidardense di 33 anni, con il sostegno dell’associazione ‘Qua la Zampa’ ha proposto una petizione che va in questa direzione e che, oltre ai controlli, chiede all’amministrazione comunale  di privilegiare l’accoglienza di “circhi con giocolieri, trapezisti, clown lasciando gli animali nel loro habitat naturale”.

L’immagine della petizione online lanciata dagli animalisti di Castelfidardo

“Ritengo che questi spettacoli siamo diseducativi per i bambini cui dovremmo insegnare il rispetto per chi soffre, l’empatia, evitando di ridicolizzare chi è sfruttato perché incapace di difendersi – spiega la Di Tullio – So bene che un’ordinanza di divieto totale di attendamento dei circhi con animali sarebbe poco utile: se il circo fa ricorso al Tar, vince e l’ordinanza viene annullata, perché un Comune non può vietare ciò che a livello nazionale è del tutto legale, e riceve addirittura sussidi dallo Stato. Ma si possono porre delle restrizioni, basate sul regolamento Cites del 2006, che, oltre a indicare dei requisiti minimi per le detenzione degli animali (misure dei recinti, ecc.), indica anche di evitare del tutto la detenzione delle seguenti specie: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci. Seguire il regolamento non è obbligatorio ma lo scopo dell’ordinanza comunale anti-circhi sarebbe appunto quello di renderlo obbligatorio, nonché di aggiungere altre restrizioni amministrative. Non parliamo poi delle condizioni in cui, in passato, è stato lasciato in passato il piazzale  di via Ferrari, che ospitava il tendone”.

La giunta di Castelfidardo: l’assessore Ilenia Pelati è la seconda da sinistra

Lea Di Tullio propone inoltre di inserire nel regolamento altre limitazioni per l’accoglienza degli spettacoli circensi “da svolgere sul nostro territorio magari solo dal 1 novembre al 10 gennaio di ogni anno e nel non concedere più di un permesso all’anno, con precedenza data ai circhi senza animali che ne facciano richiesta entro il 31 dicembre per attendare l’anno seguente”. L’associazione Qua la Zampa, nel frattempo sosterrà i colloqui con sindaco e assessore per discutere della questione che richiedera probabilmente un tavolo tecnico per essere studiata. La petizione online degli animalisti di Castelfidardo si può firmare su “https://www.change.org/p/circo-con-animali-no-grazie?”

L’assessore Ilenia Pelati ha già svolto stamattina un sopralluogo all’Acquaviva dove il circo si fermerà e nei prossimi giorni dovrebbe incontrare una delegazione di animalisti. “Il tendone non è ancora arrivato e avrei preferito sapere dell’insediamento della carovana dagli uffici che l’hanno autorizzato, prima che dagli animalisti – dice- Noi del M5S siano sensibili al rispetto degli animali e certo verificheremo che siano trattati bene e con dignità, che lo stato di cattività garantisce già poco. Lo faremo naturalmente nel rispetto del lavoro degli operatori circensi. C’è una legge nazionale che va ottemperata ma si può valutare l’elaborazione di un regolamento comunale più restrittivo per questa materia, magari coinvolgendo anche i cittadini”.

(m.p.c.)

 

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