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Giancarli: “La stazione marittima va ripristinata”

ANCONA - In un'interrogazione all'assessore ai Trasporti Sciapichetti il consigliere regionale del Pd chiede i numeri del servizio sostitutivo di bus navetta e rilancia: "Spero nel prossimo ministro delle Infrastrutture"
martedì 28 Mar 2017 - Ore 19:19
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La stazione ferroviaria di Ancona centrale

 

Il ripristino della linea Ancona stazione centrale-Ancona stazione marittima. È quanto chiesto oggi (28 marzo) in aula dal consigliere regionale del Pd, Enzo Giancarli in un’interrogazione all’assessore ai Trasporti Angelo Sciapichetti. «Era un pezzo importante di un sistema che mi permetto di definire moderno ed avanzato di mobilità collettiva e sostenibile – ha affermato il consigliere -. Parliamo spesso di equilibrio modale e di migliorare l’accessibilità urbana delle nostre città, ecco Ancona centrale e Ancona marittima era un buon esempio sia dell’una sia dell’altra». Il servizio su quel tratto ferroviario, era utilizzato da circa 600 lavoratori pendolari di tutta la regione ed è stato soppresso a dicembre 2015, con l’accordo di tutti gli enti, Ferrovie, Regione, Comune di Ancona e Autorità portuale e sostituito da un bus navetta. A decretare la fine della linea, la necessità di Rfi di avviare dei lavori di adeguamento per la sicurezza, che avrebbero significato la costruzione di barriere più moderne rispetto al vecchio passaggio a livello. Intervento che, a detta di Comune e Autorità portuale, avrebbe significato rallentamenti alla viabilità ordinaria e pesante insostenibili. Da qui la decisione di sospendere il servizio e dismettere la stazione, rimasta inutilizzata, nonostante fosse stata recentemente riqualificata con nuove pensiline e nuovi marciapiedi. Nessuna opposizione da parte della Regione che per quel servizio spendeva circa 500 mila euro all’anno nel capitolo trasporto pubblico. A prendere il posto del treno, un bus navetta dedicato, mentre nessuna idea per la riconversione della stazione. Oggi a risollevare il caso in Consiglio regionale, l’esponente Pd Giancarli (già presidente della Provincia di Ancona) che in un’interrogazione ha chiesto all’assessore Scapichetti i numeri del servizio sostitutivo di bus navetta dalla stazione centrale di Ancona al centro della città. «Le economie indotte dalla sospensione del servizio ferroviario, circa 500 mila euro all’anno, sono stati investiti in altri servizi regionali – ha risposto l’assessore – massimizzando i benefici del trasporto pubblico per i cittadini. In particolare sono stati potenziati i servizi estivi sulla tratta Civitanova Marche-Fabriano e sulla tratta Ancona-San Benedetto e viceversa. Il percorso stazione centrale-stazione marittima – ha proseguito l’assessore – è stato coperto dal Comune di Ancona con un servizio di bus al quale, per il 2017, contribuisce la Regione con 15 mila euro e l’Autorità portuale con 12 mila. Da quest’anno la tratta è stata potenziata di altre due corse tra le 17 e 18.30, per risponde in modo particolare alle esigenze del pendolari. Per chi si sposta su quel percorso nelle ore non di punta il Comune di Ancona offre la possibilità di abbonamenti Conerobus dedicati agli utenti ferroviari per un costo di 12 euro al mese invece che di 30».

Dettagliata la risposta dell’assessore Sciapichetti che però non fa desistere il consigliere Giancarli. «Mi rendo conto ed apprezzo lo sforzo dell’assessore e mi dispiace di tornare di nuovo sull’argomento, ma la stazione marittima di Ancona era un pezzo importante di un sistema moderno ed avanzato di mobilità collettiva e sostenibile. Visto che prima o poi ci saranno le elezioni politiche, spero che il nuovo ministro delle Infrastrutture faccia un regalo alla città di Ancona e decida il ripristino della ferrovia sul quel tratto di strada».

A quasi un anno e mezzo dalla soppressione della fermata non si vedono invece novità da parte del Comune per il progetto di recupero della stazione marittima e dell’area occupata dal fascio di binari, in una posizione strategica per il rapporto tra la città e il suo fronte mare.

(A. C.)

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