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Capannelli vs Vista Mare:
la sfida per il Porto Antico
Ecco le proposte

ANCONA - Il titolare di Bontà delle Marche riparte dal successo di Ti Ci Porto dello scorso anno. "Migliorata una formula azzeccata". L'associazione sfidante guidata da Roversi punta su imprenditori del food del cratere del sisma, arredi ed artisti nazionali
sabato 1 Aprile 2017 - Ore 19:54
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Una vista notturna del porto di Ancona (foto d’archivio)

 

di Agnese Carnevali

Il verdetto si saprà solo dopo Pasqua. Poi il vincitore avrà meno di un mese per realizzare il progetto e dare al Porto Antico ed alla città la sua estate di eventi e street food. La sfida è tra Gabriele Capannelli e Vista Mare (leggi l’articolo). Tra il noto imprenditore di Ancona, titolare di Bontà delle Marche, la boutique del cibo di corso Mazzini e l’associazione culturale Vista Mare, consulente di un pool di imprenditori locali e non solo, costituitisi in una Ati. 

LA PROPOSTA DI CAPANNELLI

Capannelli parte dall’esperienza «vincente» del suo Ti Ci Porto dello scorso anno, quando fu il solo a presentarsi alla chiamata dell’Autorità portuale. E, come si dice, “squadra che vince non si cambia”. Confermata così la formazione anche per questa estate, con l’affidamento della direzione artistica a Tommaso Aveta, che dopo quello del 2016 firma anche il cartellone di eventi 2017. Centoventi le iniziative, tra spettacoli, musica, teatro, programmate, sostanzialmente una a sera, per l’intera durata della stagione (15 maggio-15 settembre). «Spettacoli garantiti – sottolinea Capannelli -, grazie alle lettere di intenti firmate dagli artisti. Abbiamo cercato di migliorare la proposta dello scorso anno, mantenendo una formula che è risultata azzeccata. La gente ha voglia di riscoprire il Porto Antico e lo sta riscoprendo. Ha iniziato la scorsa estate anche grazie alla presenza di un punto di ristoro targato Bontà delle Marche. Lo scorso anno è stato un successo, dovevamo fare di più».

LA PROPOSTA DI VISTA MARE

Direzione artistica affidata a Marco Morico, invece, per la sfidante Vista Mare, che oltre agli imprenditori del food anconetano ha coinvolto anche produttori e ristoratori delle località del cratere del terremoto. Cartellone di eventi con artisti di fama nazionale e cura negli arredi, con l’intento di trasformare i 3 mila mq di superficie in una vera e propria piazza. Questi gli elementi sui quali l’associazione presieduta da Antonio Roversi punta per  vincere. «Abbiamo messo particolare attenzione nella costruzione del programma di eventi culturali, di livello nazionale e all’estetica dell’ambiente – commenta Roversi -. Abbiamo poi voluto coinvolgere le aziende del cratere per dare loro l’opportunità di presentare i prodotti dell’eccellenza marchigiana»

A giudicare le proposte arrivate all’attenzione dell’Autorità di sistema portuale, un’apposita commissione che valuterà il progetto da un punto di vista dell’offerta culturale e della sostenibilità economica e decreterà chi tra i due contendenti gestirà l’area per il biennio 2017/2018. Possibilità di collaborare, chiunque risultasse primo? «Certo. Nel nome della qualità e del bene della città di Ancona» assicurano i due contendenti.

 

 

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