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Tre etti di cocaina pura da Santo Domingo:
arrestato il trafficante 24enne

ANCONA – A prenderlo gli stessi poliziotti della squadra mobile premiati ieri mattina in piazza Roma durante la festa della polizia. La droga era nascosta a casa della nonna, che ha accusato un malore durante l'arresto del nipote
martedì 11 Aprile 2017 - Ore 14:23
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La droga sequestrata dalla squadra mobile

 

Tolta l’alta uniforme da cerimonia e messo da parte il premio appena ricevuto, vanno a prendere il trafficante della cocaina.  Aveva nascosto la droga nella cantina della nonna al Piano, dopo averla importata da Barcellona e Santo Domingo. In arresto è finito C.C.A.M., un 24enne di origine domenicane, da giorni tenuto sotto controllo per aver trasportato una importante partita dall’estero. E infatti il ragazzo aveva nascosto in casa della nonna, nel secchio del “mocio” per le pulizie, ben 3 etti di cocaina purissima, che avrebbero fruttato 35mila euro sulla piazza dello spaccio. Una volta tagliata con manitolo, la droga da vendere sarebbe arrivata ad un chilo. Ad arrestarlo sono stati gli stessi agenti della squadra mobile, sezione antidroga, premiati per i loro risultati ieri mattina piazza Roma durante l’anniversario della polizia. Alcuni di loro non hanno potuto partecipare alla premiazione, proprio perché impegnati nell’operazione di pedinamento e appostamento sotto la casa della nonna, a cui il pusher era andato a fare visita. Tolte le uniforme da cerimonia, gli agenti si sono riuniti ai colleghi appostati al Piano attorno alle 12 per dare il via all’operazione. Con uno stratagemma, i poliziotti si sono camuffati da operai e hanno finto di dover riparare una finestra dell’abitazione. Insospettito dai rumori, il ragazzo si è affacciato e qui è stato preso e bloccato dai poliziotti, che hanno fatto irruzione in casa entrando dalla finestra della camera da letto. Via alla perquisizione, dopo un’ora e mezzo di ricerche, gli investigatori hanno trovato nel secchio delle pulizie in cantina una busta con 23 ovuli di cocaina purissima. La droga, secondo le indagini della squadra mobile, proviene in parte da Barcellona, dove il trafficante ha la residenza in pianta stabile, e in parte dal Paese di origine del pusher, Santo Domingo. E’ stata trasportata dal ragazzo in Italia ingerendola dopo averla confezionata e suddivisa in 23 ovuli. Oltre alla droga gli agenti hanno sequestrato un bilancino di precisione necessario per il successivo confezionamento in dosi della cocaina una volta aperti gli ovuli e “tagliata” la sostanza con l’aggiunta di manitolo (i 3 etti di cocaina purissima sarebbero diventati oltre un chilo). L’operazione di polizia, interamente coordinata dalla pm Irene Bilotta, si è conclusa con l’arresto del domenicano che è stato successivamente trasferito a Montacuto. Durante le fasi concitate dell’arresto, è arrivata in casa anche la nonna che, alla vista del nipote in manette e capito cosa stava succedendo, ha accusato un malore. La donna è stata soccorsa subito dalla polizia, in attesa dell’arrivo del 118 che ha trasportato di urgenza l’anziana all’ospedale regionale di Torrette.

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