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Iniziati i distacchi dei contatori
del gas alle famiglie morose

OSIMO - Nel 2016 le sospensioni di fornitura da parte di Astea sono state 1.875. Nei primi tre mesi del 2017 utenze interrotte già a 678 abitazioni. Crescono le riattivazioni per pagamento o rateizzazione delle bollette
giovedì 13 Aprile 2017 - Ore 18:18
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La sede osimana di Astea in via Guazzatore

 

Distacchi dei contatori delle utenze morose: in questi giorni i tecnici di Astea spa stanno provvedendo a sigillare i contatori del gas alla famiglie di Osimo che non sono in regola con i pagamenti. La crisi continua a mordere e sono diversi gli indicatori che segnalano gli effetti delle dinamiche recessive sui bilanci familiari e aziendali,. I dati in possesso della multiutiliy osimana parlano però di ripresa, vengono messi meno sigilli ai contatori e sempre più utenti pagano regolarmente le bollette. “Dai dati del primo trimestre 2017 risulta che, mediamente, l’utenza morosa del Gruppo Astea riesce a saldare meglio le bollette pregresse. Se da un lato sono incrementati i distacchi, dall’altro sono aumentate anche le riattivazioni. Emerge questo confrontando i dati complessivi delle utenze di acqua, luce e gas del 2016 e quelli del primo trimestre 2017” spiega Massimiliano Belli, dg di Astea spa

Nello specifico, nel 2016 le sospensioni di fornitura per morosità sono state 1.875, nei primi tre mesi del 2017 sono state 678. Con una proiezione e prendendo questo dato come media dei prossimi trimestri, il numero di sospensioni sembrerebbe in aumento, ma in realtà nel trimestre estivo il dato cala vistosamente. E poi, da contraltare, c’è il numero delle riattivazioni delle utenze che è cresciuto in maniera esponenziale: nel 2016 le riattivazioni per avvenuto pagamento o rateizzazioni sono state 1.474, mentre finora nel 2017 sono state già 534, dunque si supererebbe soglia 2mila, segno evidentemente che i clienti Astea apprezzano i piani di rateizzazione proposti per recuperare le morosità.

Massimiliano Belli, dg di Astea Spa (a destra) con il sindaco Simone Pugnaloni

“A confermarlo è anche il numero delle rateizzazioni sottoscritte: sono state 1.177 nel 2016 e 487 nel primo trimestre di quest’anno, dunque il dato di fine 2017, mantenendo questa media, sarebbe più alto. – aggiunge Belli – I dati si riferiscono sia alle utenze domestiche sia quelle industriali, che pesano però con una percentuale del 15-20%. I numeri possono essere soggetti a diverse interpretazioni e vanno letti in base anche al numero degli utenti Astea, che sono 70mila per il servizio idrico, circa 35 mila per il gas naturale e 30 mila quelli elettrici. Per il Gruppo Astea sono comunque dati positivi, in quanto vengono avviati più rateizzazioni per mantenere attiva l’utenza e non incancrenire la situazione, così la società riesce invece a recuperare meglio il credito vantato nei confronti dei morosi, senza pesare troppo sugli stessi”.

Belli ricorda poi che “le sospensioni delle forniture per morosità vengono sempre precedute da comunicazioni in bolletta, raccomandate di preavviso e telefonate ai recapiti telefonici se disponibili. E per quanto riguarda l’acqua, che pesa in maniera minore rispetto a luce e gas, per le utenze domestiche non c’è mai il distacco. Per legge bisogna garantire un minimo di 50 litri/abitante giornalieri ma Astea applica una riduzione del flusso assicurando comunque all’utenza morosa almeno 200 litri al giorno”. Anche il sindaco Pugnaloni conferma che “la situazione è molto migliorata rispetto al passato. I Comuni hanno a disposizione un fondo di solidarietà annuo di circa 100.000 a sostegno dell’utenze domestiche morose e anche i legali che sono incaricati di riscuotere il credito stanno lavorando meno anche con le aziende. Si preferisce pagare e trovare un accordo piuttosto che andare ai ferri corti”

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