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Pasqua a casa per Ambra Guzzini:
pena patteggiata
per i furti nella Valmusone

OSIMO - Un anno e 2 mesi di reclusione con la condizionale per la 34enne osimana; 2 anni e mezzo ma da scontare in carcere per Saidi Housine il 30enne di origine tunisina residente a Recanati
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Il tribunale di Ancona

 

 

Furti in abitazioni e nei centri commerciali della Valmusone, patteggiano davanti al giudice monocratico Francesca De Palma, Ambra Guzzini e Saidi Housine. Un anno e 2 mesi di reclusione con la condizionale e la remissione in libertà per la 34enne osimana; 2 anni e mezzo ma da scontare in carcere per il 30enne di origine tunisina residente a Recanati (leggi l’articolo).

Festeggerà, da donna libera e in famiglia, le vacanze di Pasqua, la sorella del piccolo Amos, il bimbo morto nel 1997 nell’incidente di Offagna. “Ambra ha trascorso gli ultimi mesi agli arresti domiciliari – ricorda il suo legale, l’avvocato Paolo Mengoni del foro di Ancona- Davanti a sé ha una nuova vita: ha iniziato un percorso di recupero ed ora sta bene. E’ consapevole di aver commesso errori e pare davvero intenzionata a proseguire nel programma terapeutico che ha intrapreso”.

La coppia era stata arrestata dai carabinieri, a Porto Recanati nello scorso mese di dicembre con l’accusa di furto aggravato e in concorso di sigarette, gratta e vinci, denaro e gioielli, tra negozi e abitazioni di Osimo, Castelfidardo, Recanati e Porto Recanati. Secondo gli investigatori entrambi gli arrestati, con problemi di tossicodipendenza, avevano rubato, tra settembre e novembre 2016, per pagarsi le dosi di droga. All’udienza di convalida dell’arresto la ragazza aveva ammesso di essere l’autrice solo di una parte dei furti, che i militari le addebitavano (leggi l’articolo).

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