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Petizione contro la multa da 25 euro:
i commercianti del centro reagiscono (Video)

OSIMO - I negozianti del salotto osimano, ieri sera all'incontro del Comitato d'Aiuto Osimo, si ritengono penalizzati dal provvedimento che ha cancellato la multina da 4 euro per le auto con il ticket del parcometro scaduto. "Così muore il cuore della città" dicono. Il sindaco: "E' solo un attacco politico dei miei avversari"
venerdì 21 Aprile 2017 - Ore 16:42
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'No alla multa da 25 euro', Fabiola Dolcini, commerciante del centro storico di Osimo, spiega i motivi del dissenso

Alla riunione del Comitato di Aiuto Osimo, ieri sera in platea, anche molti commercianti del centro storico

Una petizione al sindaco con raccolta di firme, un’assemblea plenaria di tutti e 4 consigli di quartiere e la richiesta di portare il problema alla discussione del consiglio comunale. I commercianti del centro storico di Osimo diranno no  in questo modo alla multa da 25 euro istituita per sanzionare la auto in sosta sugli stalli blu con il ticket del parcometro scaduto. E si preparano a reagire al provvedimento coinvolgendo anche la Confcommercio. Chiedono soltanto un passo indietro all’amministrazione Pugnaloni perchè lo status quo resti invariato. Sì alla multina, no alla multa, insomma (leggi l’articolo). Perchè la multina è meno penalizzate per i clienti che rischiano di spendere più in sanzioni che in acquisti dentro le mura. Pensieri ribaditi ed azioni annunciate in coro dai negozianti del salotto cittadino che ieri sera hanno partecipato all’incontro pubblico organizzato dal Comitato di Aiuto Osimo, nella sala convegni dell’Hotel La Fonte.

Fabiola Dolcini, commerciante del centro storico illustra il problema alla platea

Nel corso della serata si è ricordato come la lenta agonia del centro storico di Osimo, come quello di tante altre città, è iniziata negli anni ‘90 con l’avvento dei nuovi centri commerciali. I mega store hanno cambiato il paradigma del commercio e oggi anche il cuore antico di Osimo è destinato a  morte certa se non saranno studiate soluzioni per aiutare chi resiste e con coraggio continua a lavorare dentro le mura, mentre in periferia nascono nuovi poli commerciali che, per forza centripeda, alimentano la fuga di clienti dai negozi del centro.

In questo contesto dove pesa anche la concorrenza degli investitori cinesi con potere economico, secondo la commerciante Fabiola Dolcini, portavoce del malumore generalizzato e senza colore politico, la multa da 25 euro (come anche l’estensione del parcheggi bianchi), non aiuta la riqualificazione del centro. Servono piuttosto politiche organiche e coordinate che partono dalle agevolazioni e sgravi fiscali e arrivano anche allo studio di iniziative culturali. Se per l’amministrazione comunale il provvedimento, in vigore dal 1 aprile scorso, si è reso necessario dopo la sentenza della Cassazione 2016, per i negozianti “si tratta invece semplicemente di un orientamento giurisprudenziale” che non fa stato.

L’intervento dell’ex sindaco Stefano Simoncini all’incontro nella sala convegni dell’Hotel La Fonte

Seduti in platea anche i consiglieri delle liste civiche, gli ex sindaci Dino Latini e Stefano Simoncini che si sono resi disponibili a protocollare un ordine del giorno ad hoc. L’avvocato Latini in particolare, dal punto di vista legale, ha chiarito ai presenti che “il provvedimento non si richiama ad una legge, ma a questa sentenza che tra l’altro per analogia non può essere neanche applicata al caso di Osimo”. Latini ha inoltre ipotizzato che il provvedimento inserito nella gestione degli stalli a strisce blu, la rende pasticciata e quindi vulnerabile a ricorsi.

“Se ci sono i parcheggi blu, significa che esiste un contratto regolato da un accordo a monte e quindi può scattare la multina di 4 euro – ha detto l’ex sindaco oggi consigliere di minoranza- Se invece viene istituita la multa come stabilisce il codice della strada, l’articolo 7, e allora non possono esserci più i parcheggi blu. Delle due cose, una. L’amministrazione comunale potrebbe dire che  in quest’ultimo caso dovrebbe mandare a casa i 6 o 7 addetti della Osimo Servizi che svolgono attività di controllo. Ma è ovvio che nessuno vuole questo. La soluzione è pertanto semplice: il Comune deve solo allargare subito il contratto di azione collegato ai ticket e agli stalli blu per reintrodurre la multina. I trasgressori anche per pochi minuti così non dovranno subire sanzioni troppo pesanti. Che è poi quello che è accaduto fino ad oggi”.

“La capacità di attrazione del centro storico è collegata alla presenza dei negozi – ha ribadito anche Stefano Simoncini – e con questa iniziativa si rischia di cancellare tutto quello che fino ad oggi è stato costruito. Si rischia di rendere un deserto il centro storico”. La presidente del consiglio di quartiere Osimo 2, Anna Paola Martini , seduta tra il pubblico, si è resa disponibile a parlare della questione domani mattina, nel summit convocato a palazzo comunale dall’assessore Daniele Bernardini con i quattro presidenti di quartiere. I commercianti però sono intenzionati a cominciare già nei prossimi giorni  la raccolta delle firme per la petizione.

(m.p.c)

 

Il sindaco Simone Pugnaloni

LA REPLICA DEL SINDACO PUGNALONI – “Fabiola Dolcini? E’ stata candidata con le liste civiche, e ieri sera ci sono stati interventi tra il pubblico di due ex sindaci delle liste civiche Simoncini e Latini. Per le multine è solo propaganda politica nuda e cruda”. Non ha tardato la replica del sindaco Simone Pugnaloni (Pd). Il primo cittadino non crede che la protesta dei commercianti sia apolitica.

“Dietro ai numerosi comitati che stanno nascendo guarda caso ci sono sempre i miei avversari politici – scrive su fb il primo cittadino osimano- I commercianti possono tranquillamente venire in comune. Sindaco e ciunta li accoglieranno e spiegheranno loro le ragioni di una scelta obbligata. Non ci saremmo mai permessi di fare questo aumento perche’ conosciamo bene le difficoltà’ di rilancio del centro storico”.

Osimo, palazzo comunale

Simone Pugnaloni poi ricorda l’impegno della sua amministrazione per il centro storico. “Sin dal primo giorno abbiamo investito nel rilancio delle attivita’ culturali in centro storico per attrarre maggiori flussi di persone – aggiunge nel suo post – ed abbiamo incentivato le attivita’ commerciali con il bando sulla no tax area, contribuendo al fondo di garanzia marche mediante il confidi Srgm ed abbiamo scontato la Tosap nei mesi estivi per l’installazione di dehors. Con Confcommercio e Coc sempre un rapporto schietto e trasparente. Ci vogliono interventi seri e concreti, non i proclami da campagna elettorale per fare grande la nostra citta’ ed il suo amatissimo centro storico. Voglio ricordare il lungo elenco di interventi: 43500 visitatori alla mostra di Vittorio Sgarbi, aumentati ogni anno del 40% gli abbonamenti della stagione di prosa, il concerto di San Giueseppe con oltre 10 mila presenze (Paolo Belli e Max giusti), il restyling mercato coperto e giardini di Piazza Nuova da anni abbandonati, la tariffa giornaliera maxipark a 2 euro totali, gli stalli bianchi dimenticati da anni per sosta veloce, la mostra ‘Capolavori Sibillini’ in itinere”.

L’intervento social del sindaco si chiude con l’elenco delle opere in cantiere per il 2017. “Una lunga lista dove sono compresi il restyling della seconda parte del mercato coperto – conclude –  la messa in sicurezza e possibilità’ di visionare reperti archeologici loggiato comunale, il restyling chiesa San silvestro – centro espositivo e l’ntervento integrato ex cinema concerto e locali ex banda per nuovo polo bibliotecario – sala auditorium/proiezioni. Certo, si puo’ sempre migliorare, ma non credo che l’amministrazione comunale sino ad oggi non abbia cercato di fare il massimo per rilanciare il binomio Cultura-turismo a partire proprio dal nostro amatissimo centro storico”.

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