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Pendolari in rivolta, due petizioni
contro il caro treno

DISAGI – Costi raddoppiati a causa dei tagli della Regione alle agevolazioni. Per andare al lavoro si spende circa 1.700 euro all’anno. I passeggeri della tratta Falconara-Fabriano raccolgono le firme per chiedere il ritorno della carta Tutto Treno
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Uno dei treni regionali Jazz

 

di Emanuele Garofalo

Due raccolte firme per chiedere alla Regione di trovare i fondi necessari al ripristino delle agevolazioni ai pendolari. Perché altrimenti i pendolari arrivano a pagare più di una mensilità del loro stipendio solo per andare al lavoro. Circa 1.700 euro all’anno, quasi il doppio rispetto al 2016. E’ il risultato del taglio delle agevolazioni al trasporto su ferro. Il bonus era in vigore dal 2009, ma già lo scorso anno era stato ridotto e già erano aumentati i costi a carico dei pendolari. Per il 2016, la Regione era riuscita a coprire solo 6 mesi con 500 mila euro stanziati, sufficienti al periodo giugno-novembre. Meglio di niente. Perché finiti i soldi, nel 2017 è stata sospesa la carta Tutto Treno. Si tratta dell’abbonamento annuale che consentiva ai pendolari di viaggiare a costo fisso su tutti i treni, anche Intercity, Eurostar e Frecciabianca, non solo sui regionali. Un abbonamento necessario, perché i treni regionali sono ridotti all’osso e non coprono le fasce orarie che servono per andare al lavoro e tornare a casa nei tempi utili ai lavoratori. Dunque, fino allo scorso anno funzionava così: il pendolare pagava i suoi 70 euro di abbonamento mensile per il regionale, più i 130 di supplemento della carta Tutto Treno per viaggiare anche su Intercity e Frecciabianca. Totale: 970 euro all’anno circa. Senza la carta Tutto Treno, i pendolari arrivano a spendere anche 140 euro al mese: 1680 euro all’anno. Costo quasi raddoppiato. E questo è il caso migliore, quando i passeggeri riescono ad arrangiarsi con le soluzioni più economiche. Se le corse non sono quotidiane e non si paga un abbonamento mensile, va anche peggio: si possono spendere 20 o 30 euro in più di integrazione per ogni corsa singola. Il risultato è che molti hanno già ripiegato sulla automobile, abbandonando il trasporto pubblico. Per chiedere alla Regione di trovare i fondi necessari alla carta TuttoTreno sono scattate due petizioni online da parte dei pendolari della tratta Falconara-Fabriano. La prima su Change.org, la seconda via Google.

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