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Arrivano le bollette Tari,
Liste civiche: “Un salasso”.
Astea: “Piccoli ritocchi”

OSIMO - Le prime fatture 2017 della tassa rifiuti ha alimentato le polemiche sul web degli utenti osimani. I movimenti civici si fanno portavoce del malumore, la multiutility parla di aumenti che non superano l'1,5%
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Un mezzo Astea per le vie del centro storico di Osimo

Arrivano a casa degli osimani e nelle aziende le bollette Tari rincarate rispetto a quelle di un anno fa e scoppia la sommossa sui social media. Le liste civiche di minoranza si fanno portavoce del malumore generale e in una nota, dopo aver analizzato il nuovo piano finanziario Astea spiegano che gli aumenti sono reali.  Secondo i movimenti civici, ebbene la percentuale della raccolta differenziata sia passata nel corso degli ultimi 12 mesi dal 66% al 70% “c’e’ da evidenziare che la raccolta differenziata è diminuita (passa da Kg/anno 13.266.223 del 2015 a Kg/anno 13.192.835 nel 2016) come pure è diminuita la produzione di rifiuti totali del 6% ( passa da Kg/anno 19.979.173 a Kg/anno 18.791.085) di contro costi fissi e di raccolta differenziata sono aumentati ( passano da €/100 2.244 a €/100 2318) così come a fine conti aumenta anche il costo del servizio per il singolo cittadino (Tari)”. I numeri del piano finanziario parlerebbero chiaro e in maniera inequivocabile, insomma.

Raccolto differenziata dei rifiuti: i sacchetti per la frazione umida distribuiti da Astea spa

Siamo nella piena ‘sconvenienza economica’ – scrivono le liste civiche- la produzione dei rifiuti pro capite calano passano da kg/ab procapite anno 571 a kg/ab pro capite anno 538 ( e non 573 come erroneamente ed ingannevolmente è scritto sul piano finanziario) come pure cala la raccolta differenziata, come sopra indicato, mentre su scala nazionale cresce dell’11%. Parallelamente, in soli due anni (2014-16) i costi unitari di differenziata e trattamento del riciclo crescono del 10%, e la spesa pro capite passa da 168 euro ad 169 euro. L’analisi della gestione evidenzia una crescente incidenza dei costi fissi, che passano da €/Mil 2.244 a €/Mil 2.318 con conseguenti ripercussioni sul calcolo della Tariffa rifiuti (Tari) applicata a cittadini ed imprese, anche in considerazione che le performance gestionali presentano una minor quantità di rifiuti gestiti per mezzo impiegato e una riduzione di persone servite per singolo addetto , ma parallelamente crescono dipendenti e posizioni dirigenziali”. Pertanto i dati evidenzierebbero un peggioramento “di quasi tutte le voci considerate, in particolare quelle relative all’efficienza della gestione di impresa”.

Alle polemiche replica la direzione di Astea spa con dati alla mano precisando che “il servizio igiene urbana a Osimo è costato 5.895.461 euro nel 2016 mentre quest’anno costerà 5.902.240 euro. Per alcune categorie di utenti non ci sono stati aumenti, per altre non superano mai l’1- 1,5 %. Visto che il costo totale del servizio è rimasto lo stesso del 2016 il piccolo aumento di alcuni euro è dovuto alla diminuzione dei mq su cui applicare la tariffa, ridotti a causa del minor numero di utenze non domestiche. La differenza sostanziale che potrebbe trarre in inganno gli utenti è la modalità di avviso di pagamento. Nel 2016, visto il ritardo nell’approvazione del piano finanziario del servizio rifiuti, Astea ha inviato a primavera un avviso di acconto per le prime tre rate e poi un saldo a conguaglio inviato agli utenti a novembre. Quest’anno invece, visto che il piano finanziario è stato approvato anzitempo, Astea ha potuto sapere fin da subito l’importo preciso della Tari per ogni singolo utente, quindi ha inviato nei giorni scorsi un unico avviso di pagamento, ma con la possibilità di pagarlo in quattro rate, che scadono il 15 giugno 2017, il 31 luglio 2017, il 30 settembre 2017 e il 30 novembre 2017”.

foto d’archivio

Per la Multiutility si sarebbe trattato quindi di “piccolo aumento della Tari” a cui farebbe da contraltare “la raccolta differenzia che ad Osimo è la migliore in provincia tra i Comuni medio grandi, con un incremento da 67,01% del 2013 al 70,21% del 2016. Il personale impiegato negli ultimi 5 anni non è mai aumentato confermando la media di un operatore per ogni mille abitanti dedicati alla raccolta porta a porta per un totale di 36 dipendenti ai quali si aggiungono poi i costi per i 10 dipendenti del servizio spazzamento manuale e meccanico e servizi accessori, i 5 per il servizio trasporti. La struttura indiretta (uffici) è composta da 5 dipendenti che gestiscono tutti i servizi e non solo la raccolta porta a porta a Osimo, ma anche impianto di San Biagio e la raccolta in altri Comuni (Filottrano, Loreto e Numana nel 2016 e Numana ora). Inoltre con il gettito della tariffa rifiuti, Astea copre il costo di servizi supplementari offerti gratuitamente agli utenti e non previsti in altre città. Tra questi, la distribuzione dei sacchetti per l’umico organico, il ritiro dei rifiuti ingombranti fino a tre pezzi, lo svuotamento archivi, 115 cassonetti stradali per sfalci e potature, l’isola ecologica di San Biagio aperta 12 ore al giorno dal lunedì al sabato 11 mesi all’anno, la gestione del Centro Riuso, il servizio caditoie e il ritiro degli sfalci con tariffe molto economiche”.

 

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