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Bollette Tari maggiorate, il M5S:
“Pugnaloni vada all’Ata
e si batta per i Rifiuti Zero”

OSIMO - I consiglieri pentastellati chiedono di dare seguito all'atto di indirizzo votato nella Sala Gialla nel 2015
mercoledì 10 Maggio 2017 - Ore 20:49
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foto d’archivio

I consiglieri grillini di Osimo, Sara Andreoli e David Monticelli (foto Giusy Marinelli)

“La Tari non si abbassa con i proclami, né con le polemiche. Pugnaloni deve andare in Ata (l’assemblea d’ambito formata dai comuni della Provincia di Ancona) e battersi per la strategia “Rifiuti Zero” così come impegnato dal consiglio comunale, sovrano parlamento della città, con atto di indirizzo politico amministrativo sulla gestione dei rifiuti n. 28/2015, deliberato su proposta del Movimento 5 Stelle di Osimo”. Parola dei consiglieri pentastellati David Monticelli e Sara Andreoli che si inseriscono le dibattito infiammato dalla polemiche sull’arrivo della bollette Tari maggiorate (leggi l’articolo).

“Tale atto – prosegue la npta dei grillini – impegna il Sindaco e la Giunta ‘….ad introdurre ed utilizzare criteri di tariffazione puntuale, ovvero basati sul criterio chi produce meno rifiuti e fa meglio la raccolta differenziata paga di meno…’, ‘… a farsi portavoce presso l’Ata cui compete la pianificazione e la gestione del servizio affinché vengano realizzati uno o più impianti di selezione, trattamento, riciclo e valorizzazione della frazione secca dei rifiuti…’, (il cosiddetto “grigio”), ‘…a farsi portavoce presso l’Ata affinché venga evitata la produzione di materiale destinato ad incenerimento o combustione”, (i cosiddetti Cdr e Css).

Infatti una corretta gestione del ciclo dei rifiuti concepiti come “materia prima secondaria”, può trasformare un problema in un’opportunità. E’ la strategia “Rifiuti Zero” che non fa ricorso a discariche o a incenerimento, ma si pone l’obiettivo del riciclo totale. In questo modo si otterrebbero proventi dalla vendita di materia prima secondaria e di inerti derivanti dal trattamento della frazione indifferenziata secca dei rifiuti negli impianti di valorizzazione e riciclo che l’atto di consiglio comunale impegna a realizzare; si otterrebbe l’eliminazione dei costi di smaltimento dei rifiuti in discarica o destinati a incenerimento e soprattutto, questi vantaggi economici consentirebbero la riduzione delle attuali tariffe della Tari, con evidenti benefici economici per i cittadini.

La gestione dei rifiuti invece è da sempre il bancomat dei partiti: in provincia di Ancona e nelle Marche ovviamente parliamo del Pd. Le vacche da mungere sono i cittadini a cui si alza la tariffa a oltranza, tanto all’inizio protestano un po’, ma poi si fa loro mandar giù di tutto”.

L’invito dei consiglieri M5S di Osimo è quindi rivolto al sindaco perché “vada in Ata a battersi per il mandato che il consiglio comunale di Osimo gli ha conferito, evitando di assecondare le pericolose forzature giuridiche del Pd provinciale finalizzate a creare il monstre del paventato consorzio “Multiservizi – Ecofon” a cui tentare di affidare la gestione in house dei rifiuti in Ata. Si tratta infatti di un gioco di scatole cinesi gattopardesco: “facciamo finta di cambiare tutto per non cambiare niente””

 

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