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Scioperano gli addetti
alle pulizie del Comune

JESI – Filcams Cgil ha indetto la protesta per martedì 16 e mercoledì 17 maggio. Rita Giacconi: “Si riducono le ore di lavoro risparmiando sui dipendenti”
venerdì 12 Maggio 2017 - Ore 12:59
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La sede del Comune di Jesi

 

Stato di agitazione e due giorni di sciopero, il 16 e 17 maggio. La mobilitazione è stata proclamata da Filcams Cgil di Ancona e riguarda gli 11 lavoratori dell’appalto pulizie dei locali del Comune di Jesi. Sono i dipendenti della Cm Service che, martedì 16, organizzeranno anche un sit-in davanti alla sede del Comune di Jesi, a partire dalle 9. La vertenza è nata in seguito al cambio di appalto delle pulizie dei locali pubblici del Comune e alla forte riduzione dell’orario di lavoro perpetrata ai danni dei lavoratori, tra l’altro diminuiti nel corso degli anni. Il tutto mentre i locali da pulire sono aumentati.
Dice Rita Giacconi, segretaria Filcams Cgil Ancona: “Siamo stanchi di vedere che, nonostante i nostri solleciti e la firma del protocollo sugli appalti dell’Anci Marche con i sindacati, non ci sia la volontà di costruire insieme alle parti sociali un capitolato di gara con regole certe rispetto alle clausole di salvaguardia, alle garanzie occupazionali e di reddito dei lavoratori”. Nonostante le rassicurazioni del sindaco, il Rup (responsabile unico del procedimento della gara), alle richieste di chiarimenti delle aziende partecipanti alla gara, dichiarava (on line, sul sito del Comune adibito alle gare) che le ore necessarie per pulire non erano vincolanti per le imprese. “Questo significa – precisa Giacconi – essere in contraddizione con le dichiarazioni del sindaco ed equivale a dire che le aziende, che si aggiudicano l’appalto, possono ridurre le ore di lavoro risparmiando sui dipendenti”. Ma il contenimento dei costi vale solo per le imprese e non per l’amministrazione che spende sempre la stessa cifra; il risultato, spesso, è che i locali rimangono sporchi. Se la situazione non si sbloccherà, sono previste ulteriori iniziative di lotta.

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