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Famiglia senza casa,
clochard gli paga hotel per la notte

ANCONA - Sono ancora in città Giuseppe Albanese, sua moglie e i due figli. Alla stazione hanno conosciuto un senzatetto che, commosso, ha fatto loro un regalo: farli dormire in un letto vero. Anna Greco: "Sapevamo di una colletta raccolta per noi ma ancora non ci è arrivato nulla"
martedì 16 Maggio 2017 - Ore 20:42
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Giuseppe Albanese con la sua famiglia, da più di un mese dormono in auto al Pincio

 

Il parco dove la famiglia ha trovato riparo

 

di Marina Verdenelli

Hanno passato una notte in albergo, pagato da un senzatetto. C’è anche il gesto di chi, come loro, non ha più nulla ma ha voluto dividere i pochi soldi messi da parte per farli stare comodi, almeno un giorno, in una stanza vera. E’ quanto accaduto alla famiglia che da più di un mese vive in auto, al Pincio di Ancona (leggi l’articolo). «Abbiamo conosciuto un clochard alla stazione – racconta Anna Greco – voleva sapere la nostra storia e poco dopo ci ha detto che voleva fare qualcosa per noi, offrendoci una notte in hotel. Mi ha vista stanca, ha capito la nostra situazione. Un gesto bellissimo il suo. Di sé ha raccontato poco, solo che la sua, quella di vivere in strada, è stata una scelta». Insieme al marito Giuseppe Albanese, Greco ha dormito una notte all’hotel Gino, in piazza Rosselli. I loro due figli sono rimasti in auto, hanno preferito far stare comodi i genitori. Ora il mezzo si è spostato al parcheggio della Cittadella. «Stiamo più tranquilli lì – continua la donna – ogni giorno al Pincio arrivavano polizia e carabinieri, chiamati dai residenti». Ancora non sono riusciti a lasciare Ancona nonostante in molti si erano fatti avanti per aiutarli (leggi l’articolo). «Due persone ci hanno regalato 20 euro – prosegue Greco – ce li hanno portati qui. Altri avevano detto che avrebbero dato quello che potevano versandolo sulla postepay di mia figlia ma non è arrivato nulla. Abbiamo ripreso a mangiare alla Caritas. E’ sempre nostra intenzione lasciare la città per raggiungere la Germania, teniamo duro». Due cittadini hanno portato da mangiare anche al loro cagnolino. Una riserva di crocchette.

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