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Paziente salvato in extremis
dalla peritonite: da lunedì 4 medici
in più nella Chirurgia di Osimo

URGENZE-EMERGENZE - L'impasse collegata a personale in malattia e in mobilità. La Direzione dell'Area Vasta 2 cercherà di ripristinare i turni di reperibilità notturna dei chirurghi al Ss. Benvenuto e Rocco trasferendo un medico dagli altri ospedali della provincia e accelerando le procedure concorsuali. Nel frattempo spedita una lettera alla centrale del 118 per bloccare di notte l'arrivo al pronto soccorso di Osimo di casi in urgenza chirurgica
giovedì 18 maggio 2017 - Ore 19:58
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L’ospedale Ss. Benvenuto e Rocco di Osimo

La sala d’attesa del Pronto soccorso di Osimo

Paziente salvato in extremis dalla peritonite, al massimo nei primi giorni della prossima settimana tornerà ai livelli ottimali l’organico dei medici nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Osimo, attualmente sotto di 3 sanitari. Potranno così essere ripristinati i turni di reperibilità notturna dei chirurghi. Tra malattie e mobilità del personale, tra concorsi di selezione agli sgoccioli, la situazione contingente quattro giorni fa ha costretto la direzione sanitaria del Ss. Benvenuto e Rocco a sospendere l’attività dei reperibili per non penalizzare le operazioni già programmate. Ma tre giorni fa i sanitari di turno del pronto soccorso si sono trovati in seria difficoltà all’arrivo di un paziente con perforazione intestinale in piena colica addominale, che avrebbe dovuto entrare subito in sala operatoria nel presidio di Osimo e che si è riusciti a salvare solo dopo un trasferimento-lampo all’ospedale di Torrette (leggi l’articolo).

L’ingresso del pronto soccorso del Ss. Benvenuto e Rocco

Dopo quell’episodio che poteva finire in tragedia, la Direzione dell’area vasta 2 ha accelerato le tempistiche per rimpinguare al più presto il numeri dei camici bianchi in Chirurgia, prevedendo entro lunedì prossimo di riequilibrarli non di 3 ma di 4 unità. Intanto è stato inviata una lettera alla centrale del 118 per chiedere di non dirottare sul pronto soccorso osimano, in orari notturni e fino a nuovo ordine, i casi che richiedono l’apporto di chirurghi, salvo che non si tratti di ‘urgenze differibili’ che a distanza di 4-5 ore siano ancora gestibili. Poi sono stati attivati i cosiddetti ‘trasporti protetti’ con gli ospedali più vicini, vale a dire gli stabilimenti di Jesi e Senigallia.

In caso di urgenza chirurgica imprevista ad Osimo (qualcuno che si rivolge dalle 20 alle 8 di mattina al pronto soccorso con auto propria e non tramite ambulanza), il paziente sarà trasferito a sirene spiegate in uno dei due nosocomi con equipe già pronta ad accoglierlo in sala operatoria. Infine è stato disposto il trasferimento temporaneo nella Chirurgia del Ss. Benvenuto e Rocco di un chirurgo dagli altri ospedali del presidio unico dell’Area vasta 2 (Jesi, Senigallia e Fabriano) a supporto dei colleghi del reparto osimano che dalla prossima settimana sarà in grado di assicurare le reperibilità notturne.

(m.p.c.)

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