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Stroncato da un infarto a 43 anni:
San Biagio piange Emanuele Piermaria

OSIMO – Il dramma si è consumato stamattina a casa. Inutili tutti i tentativi di rianimare il muratore messi in atto dal 118. I funerali si svolgeranno martedì nella chiesa della frazione osimana
domenica 28 Maggio 2017 - Ore 21:23
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Emanuele Piermaria

Stroncato da infarto cardiaco fulminante, Emanuele Piermaria, muratore di Osimo, è morto stamattina nel suo letto a soli 43 anni. L’ha trovato senza vita il padre, nella sua abitazione di via Cittadini, nella frazione di San Biagio. Grande lavoratore, persona positiva e allegra che amava scambiare qualche battuta con gli amici quando passava a prendere un caffè al bar Life dell’Aspio, stamattina il 43enne si era alzato presto come al solito per andare a prendere suo figlio a casa della ex moglie. Dal terrazzo di casa aveva detto ai genitori che poi sarebbe tornato a letto perchè avvertiva un malessere.

Nelle scorse settimane  Emanuele era già stato ricoverato in ospedale per problemi cardiocircolatori che sembravano però sotto controllo. Aveva ripreso vigore e ricominciato a lavorare  dopo la convalescenza. Poi stamattina il dramma. Chissà se si è manifestato un malore postumo da lui stesso sottovalutato. Intorno alle 9 i suoi familiari, preoccupati per non vederlo scendere, si sono precipitati in casa trovandolo ormai privo di vita. Sul posto è intervenuta l’automedica del 118 partita dal pronto soccorso dell’ospedale di Osimo ma sono stati inutili tutti i tentativi di rianimare l’uomo. La notizia di questa morte prematura ha addolorato quanti stimavano l’artigiano che anche ieri sera aveva salutato con il sorriso sulle labbra i suoi amici al bar.

Il funerale è previsto per martedì prossimo, 30 maggio, alle 17  nella chiesa di San Biagio di Osimo, poi si proseguirà per la cremazione. La salma sarà esposta da domani mattina  alle 9 nella casa del commiato Vigiani di via Oscar Romero 11/b a San Biagio. Emanuele Piermaria, lascia il figlio Vittorio di 13 anni, i genitori Guido e Vanda, il fratello Diego. La famiglia ha chiesto di ricordare il proprio caro con offerte alla Lega del Filo d’Oro, non con fiori.

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