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Il consigliere comunale Scarponi scivola
e finisce al pronto soccorso:
“Ad Osimo solo un ospedale fantasma”

SANITA'- L'esponente delle liste civiche dopo gli esami radiografici al Ss. Benvenuto e Rocco è stato trasferito al Carlo Urbani di Jesi dove ha atteso altre ore prima di apprendere che dovrà essere operato. Poi per protocollo è stato di nuovo rimandato al pronto soccorso di Osimo da dove è stato dimesso. "Il personale è ottimo ma lavora in condizioni difficili - commenta - e i pazienti dovranno abituarsi ad essere sballottati da un presidio ospedaliero all'altro"
lunedì 19 Giugno 2017 - Ore 17:49
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Il consigliere comunale Antonio Scarponi all’obi del Pronto soccorso di Osimo

Stasera in piazza Boccolino la manifestazione di protesta delle liste civiche contro la chiusura del reparto di Pneumologia dell’ospedale di Osimo (leggi l’articolo). Saranno presenti tutti i consiglieri comunali dei movimenti latiniani meno uno, Antonio Scarponi che dopo una brutta caduta, nelle prime ore di stamattina è dovuto ricorrere alla cure proprio del reparto di prima emergenza del Ss Benvenuto e Rocco, testando involontariamente la qualità del servizio.

“Mi sono già trasferito al mare, nella mia casa a Numana e dopo l’inconveniente di ieri (si è rotto il piede della protesi e quindi mi è mancato l’appoggio), verso le 5.30 ho deciso di chiamare l’ambulanza del 118, la Croce Azzurra di Sirolo, perché non sopportavo più il dolore. Poco dopo ero già al pronto soccorso di Osimo. Ed è iniziata la mia odissea sanitaria – racconta Antonio Scarponi- I radiologi  sono arrivati verso le 7 e sono stato sottoposto agli esami radiografici”. Dopo l’incidente in moto del 2004, il consigliere comunale indossa senza problemi una protesi. Il fuori programma di ieri, però, gli ha provocato una frattura alla rotula del ginocchio. “Questo almeno è stato l’esito del referto radiografico. – conferma – Dal pronto soccorso di Osimo, a metà mattinata, pertanto, mi hanno fatto salire di nuovo sull’ambulanza per trasferirmi all’ospedale di Jesi, dove i medici, dopo altre ore passate ad attendere il responso, mi hanno comunicato che mi dovrò operare alla rotula. In poche parole mi sono giocato l’estate e per parecchio non potrò camminare. Quindi secondo protocollo, mi hanno rispedito in ambulanza al pronto soccorso di Osimo, ospedale autorizzato a firmare le dimissioni. Mi hanno dimesso in attesa di entrare in sala operatoria al Carlo Urbani. Per tornare a casa, a Numana, però, ho dovuto attendere, sempre in ospedale, una terza ambulanza. Insomma sono rientrato a Numana alle 16.30 di oggi”.

Il triage del Pronto Soccorso dell’ospedale di Osimo

Dopo questa parentesi il consigliere Scarponi ha potuto verificare di persona che “Il Ss. Benvenuto e Rocco di Osimo è ormai diventato un ospedale fantasma – commenta – I pazienti dovranno abituarsi ad essere sballottati in ambulanza da un presidio ospedaliero all’altro. Nonostante che il personale medico e infermieristico del nostro pronto soccorso sia davvero preparato, professionale, gentile, è un dato di fatto che lavora in condizioni difficili, in spazi ristretti e soprattutto senza il sostegno di certi reparti collaterali, almeno nel caso di situazioni, come la mia, che richiedono l’intervento di un’equipe chirurgica ortopedica. Ora capisco perché i medici assunti nello stabilimento ospedaliero di Osimo spesso non restano e preferiscono andare a lavorare altrove”. Alla notizia dell’infortunio comunicata sui social, in pochi minuti Antonio Scarponi è stato sommerso da una valanga di messaggi affettuosi. Auguri di pronta guarigione, senza colore politico.

(m.p.c.)

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