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Fuoco a Posatora,
i residenti della Palombella:
“Siamo fuggiti spaventati”

ANCONA - Maria Clara Correa Silva racconta: "Tutte le persone sono uscite di casa e scese in strada". L'assessore Stefano Foresi: "Ora i responsabili vanno puniti". Al vaglio i filmati delle telecamere di videosorveglianza per capire se i responsabili avevano già colpito agli ex Saveriani
giovedì 22 Giugno 2017 - Ore 14:50
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Le fiamme a pochi metri dalle abitazioni di via Flaminia

di Agnese Carnevali

(Foto Giusy Marinelli)

L’incendio di ieri notte, 21 giugno, a Posatora (leggi l’articolo) è la punta dell’iceberg. L’episodio è solo l’ultimo, ed il più grave, di una serie di atti vandalici che stanno tormentando il parco Belvedere, il quartiere ed in alcuni casi direttamente i residenti. Paura anche alla Palombella, tra i nuovi inquilini delle case Erap consegnate solo alcuni mesi fa. Il fumo e le fiamme hanno fatto balzare fuori dal letto e di casa le famiglie che si sono riversate in strada. Nessun pericolo per loro, ma tanta angoscia nel vedere le fiamme avvicinarsi alle loro spalle.

«Una situazione intollerabile – sbotta l’assessore alla Sicurezza, Stefano Foresi -. Spero che i colpevoli di ieri sera vengano presto identificati e puniti, costretti a pulire tutti i giorni il parco che hanno tentato di devastare, già vittima degli attacchi di questi stupidi, non so come definirli diversamente». Amareggiato l’assessore, per anni presidente della seconda circoscrizione della quale Posatora faceva parte, testimone della rinascita dell’area della frana, per lungo tempo rimasta abbandonata, riferisce di continui raid di bande di giovani e giovanissimi nel polmone verde della città e nelle zone vicine. «Non so se si tratti sempre delle stesse persone, ma l’altro giorno era stato appiccato il fuoco anche all’interno del parco degli ex Saveriani, dove ci sono i campetti – racconta -. Settimane prima sono stati rotti tutti i punti luce del camminamento più vicino alla chiesa. Le vecchiette vengono insultate alla fermata del bus. Bisogna denunciare questi vandalismi e fermare questi stupidi. L’incendio di ieri poteva avere conseguenze molto pesanti – prosegue l’assessore -, il punto in cui è divampato il rogo non era raggiungibile con i mezzi più grandi dei vigili del fuoco, che sono stati bravissimi a dirigere le fiamme verso la strada in modo da poter raggiungerle più facilmente con i mezzi più grandi».

L’assessore Foresi durante le operazioni di spegnimento dell’incendio

I colpevoli di ieri sera, dei minorenni della zona, hanno già confessato quanto avvenuto al loro legale e dovrebbero costituirsi nel pomeriggio in questura (leggi l’articolo), ma avrebbero negato qualsiasi coinvolgimento nei fatti della sera precedente. Potrebbero essere le telecamere del Comune posizionate nei pressi della chiesa di Santa Maria Liberatrice a dire se i ragazzi siano estranei o meno anche agli altri atti vandalici denunciati dall’assessore Foresi e che fanno emergere un disagio diffuso tra le giovani generazioni del quartiere.

LA PAURA DEI RESIDENTI DELLA PALOMBELLA

La «cretinata» dell’altra sera, come l’hanno definita i ragazzi parlando con il loro legale, ha seminato il panico tra i residenti delle nuove case Erap della Palombella, assegnate pochi mesi fa, che si sono visti arrivare le fiamme alle spalle. «Mi ha svegliato mia figlia che si è accorta dell’incendio – racconta Maria Clara Correa Silva -. Tutte le persone del mio palazzo, ma anche dalle case vicine sono uscite sulla strada, spaventate dal fuoco che stava arrivando. Io mi sono tranquillizzata pensando che il rogo non sarebbe riuscito a superare la strada e a raggiungere le abitazioni, ma c’era tanta gente spaventata. Per fortuna non ci sono state conseguenze per le persone, certo mi dispiace molto per il parco».

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