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Chiusura estiva del Cup:
utenti dirottati a Osimo,
protesta il sindaco Ascani

CASTELFIDARDO - Un cartello all'ex Umberto I da ieri annuncia la novità. "Castelfidardo sta subendo da tempo un continuo e progressivo depauperamento dei servizi sanitari a causa delle scelte dell`Area vasta 2, un trattamento non tollerabile a fronte di una popolazione di 19000 abitanti" ha puntualizzato in una lettera il primo cittadino
martedì 27 Giugno 2017 - Ore 10:44
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Il poliambulatorio di Castelfidardo, all’ex ospedale Umberto I

Il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani

L`Azienda Sanitaria comunica la chiusura degli sportelli Cup e dell`anagrafe sanitaria presso l`ex ospedale di via XXV Aprile da ieri a giovedì (26-29 giugno) e dal 3 al 6 luglio, rinviando l`utenza al Poliambulatorio di Osimo e al presidio di Sirolo per pratiche amministrative urgenti e al numero verde per le prenotazioni (800-098987 da fisso, 07211779301 da cellulare). “Un disagio grave, affatto episodico – scrive in una nota il Comune di Castelfidardo – che accenta un campanello d`allarme scattato già da tempo, tanto che il 16 maggio scorso l`Amministrazione comunale aveva indirizzato al direttore generale una missiva, cui non ha ricevuto una risposta ufficiale, chiedendo spiegazioni sulla sospensione del Cup nelle giornate di lunedì e giovedi e segnalando l`inadeguatezza del dirottamento al Cup telefonico”.

Il cartello che annuncia la chiusura del Cup di Castelfidardo

“Una soluzione totalmente fuori luogo che si ripercuote in prevalenza su persone anziane che hanno difficoltà ad apprendere indicazioni anche sulla preparazione di alcuni esami specialistici, inoltre circa l’8% dei residenti sono persone straniere con comprensibili difficoltà per le comunicazioni” spiega il sindaco Roberto Ascani portando cifre eloquenti. La fila supera spesso le 40 unità e non di rado gli operatori sono costretti a chiudere due ore prima l`elimina-code al fine di evadere tutte le prestazioni.  “La sanità è un bene collettivo e non è accettabile che la città debba sopportare la riduzione di servizi pubblici essenziali perchè l`Azienda non è in grado di programmare un`oculata politica di gestione delle risorse umane e di spending review”, sottolinea con forza l`assessore ai servizi sociali nonché vicesindaco Andrea Marconi. I tagli sono infatti motivati dall`assenza per ferie del personale preposto al Cup front office e dalla missione di un altro operatore a Osimo.

“Castelfidardo sta subendo da tempo un continuo e progressivo depauperamento dei servizi sanitari a causa delle scelte dell`Area vasta 2, un trattamento non tollerabile a fronte di una popolazione di 19000 abitanti- aggiungono entrambi –  L`azienda non è capace di sostituire chi opera al pubblico ed ha diritto di usufruire di sacrosante ferie, ma in compenso ci risulta abbia emesso un concorso pubblico per assumere altri sei dirigenti amministrativi a tempo indeterminato: ci chiediamo quale senso abbia e se un simile provvedimento sia rispettoso verso l`utenza costretta a spostarsi in un periodo già emergenziale a causa del caldo – record”.

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