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Morte sull’asfalto del clochard:
due mesi per conoscere la verità

OSIMO - Il medico legale che eseguito l'autopsia ha rilevato sul corpo di Peter Lina segni e lesioni compatibili con l’investimento di un’auto ma per capire se quelle ferite sono state mortali, si dovranno attendere gli esiti degli esami istologici
martedì 18 Luglio 2017 - Ore 18:36
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Peter Lina, il clochard travolto da un’auto pirata in via Chiaravallese a Osimo

Peter Lina è stato travolto da un’auto ma potrebbe essere morto per una serie di cause concatenate. Sono queste le prime risultanze messe in luce dall’autopsia eseguita sabato mattina sul corpo del clochard di 56 anni, trovato senza vita sull’asfalto di via Chiaravallese, nella nottata tra mercoledì e giovedì scorso a Osimo (leggi l’articolo). Il medico legale a cui il Pm Ruggero Dicuonzo, titolare delle indagini, ha affidato l’incarico di eseguire l’esame necroscopico, sabato ha rilevato sul cadavere segni e lesioni che risultano compatibili con l’investimento di un’auto ma per capire se quelle ferite si sono rivelate mortali, si dovranno attendere gli esiti dell’esame istologico dei tessuti di cuore, polmoni ed encefalo. Referti che aiuteranno a chiarire tra 60 giorni, quando sarà depositata la relazione del medico legale, qual è la causa o quali sono le concause che hanno provocato il decesso dell’uomo. Proseguono, intanto, le indagini per identificare l’automobilista che quella notte ha travolto e non soccorso il 56enne di origine polacca. Poche ore prima di morire il senzatetto, in evidente stato di ebbrezza, era stato soccorso e visitato al pronto soccorso dell’ospedale di Osimo. Da qui si era allontanato per raggiungere a piedi via Chiaravallese che dista almeno 2-3 chilometri dal centro storico della città.

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