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Mail-truffa, Tv e computer
pagati ma mai consegnati:
scoperte frodi informatiche

OSIMO - Con indagini tecnologiche i poliziotti dell'Anticrimine del Commissariato di Osimo sono risaliti agli autori dei raggiri nei quali erano caduti un'impiegata di 45 anni, un'infermiera e un 30enne, tutti osimani
mercoledì 19 Luglio 2017 - Ore 17:16
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Frodi informatiche, occhio all’imbroglio nella Rete. I poliziotti del Commissariato di Osimo hanno denunciato tre persone per truffa telematica aggravata ai danni di altrettanti osimani. A seguito della denuncia di un 30enne residente a Casenuove di Osimo che lamentava di non aver mai ricevuto un televisore Hd di ultima generazione che aveva già pagato mediante bonifico di 430 euro, gli agenti dell’Ufficio Anticrimine di Osimo hanno individuato attraverso le tracce telematiche il responsabile, un siciliano pregiudicato di 41 anni, che aveva pubblicizzato su un sito internet specializzato la vendita di un televisore ad alta definizione.

Gli investigatori cibernetici hanno denunciato anche un rumeno di 35 anni residente a Brescia, che dopo aver incassato 700 euro su una carta prepagata, ha omesso di inviare un personal computer Apple a una impiegata osimana di 45 anni, residente in zona San Marco di Osimo. Identificato anche il responsabile della truffa phishing attuata ai danni di una donna di 35 anni residente ad Osimo. Gli agenti della Polizia di Osimo sono riusciti ad individuare tramite i contatti Ip e la tracciabilità dei pagamenti effettuati, le postazioni utilizzate per ordinare la merce via web, in una località della Campania da dove, un 27enne campano, era riuscito ad ingannare la vittima fingendosi un incaricato di un Ente affidabile, convincendo una infermiera residente ad Osimo, attraverso l’invio di email false a fornire dati personali di accesso alla sua carta prepagata dalla quale riusciva a prelevare circa 1.500 euro.

I CONSIGLI DELLA POLIZIA – La Polizia raccomanda di diffidare dei messaggi ricevuti via mail su Pc o smartphone che invitano a fornire password o dati personali da enti o istituzioni poiché sono sempre falsi, tali organismi, infatti, non richiedono mai dati sensibili agli utenti ed inoltre, consiglia di prestare la massima attenzione alle homepage alle quali si è indirizzati in quanto trattasi sempre di siti web clonati da pirati informatici utilizzati per impossessarsi dei codici di accesso personali.

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