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Collemarino: l’antenna va installata
Ipotesi commissario al posto del Comune,
ma i residenti annunciano battaglia

ANCONA - Poche le probabilità di spuntarla per chi si oppone al progetto, il Consiglio di Stato aveva dato ragione alla Wind. Ora si attende la decisione dei giudici sulla nomina di un funzionario che sostituisca il Comune e conceda i permessi per far partire il cantiere
mercoledì 26 luglio 2017 - Ore 19:38
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(Foto d’archivio)

di Federica Serfilippi

L’antenna Wind-Tre alla rotatoria tra Ancona e Collemarino deve essere installata come stabilito dal Consiglio di stato. Dopo le battaglie da parte del Comune, proteste dei residenti e diatribe giudiziarie per l’annullamento del montaggio, sembra ormai essere arrivata al capolinea una questione nata tre anni fa. Ancora da stabilire i tempi per l’installazione, ma gli anconetani sono già pronti a tornare sul piede di guerra e ridimensionare quello che ormai, secondo la legge, è inevitabile. Il Consiglio di stato, infatti, aveva dato ragione alla compagnia telefonica lo scorso gennaio, condannando il Comune a risarcire la società con 5mila euro. Da allora, ci sono stati una serie di ricorsi e contro ricorsi tra l’amministrazione e la società davanti ai giudici del Tar, basati soprattutto sulla negazione del rilascio da parte della polizia municipale dorica del permesso provvisorio di sosta per i mezzi di cantiere necessari all’installazione dell’impianto alla rotatoria che incrocia via Flaminia e via Leonardo Da Vinci, un punto dove il traffico è elevatissimo e dove a poche decine di metri sorgono scuole, abitazioni e un centro commerciale. L’ultimo capitolo si è consumato oggi in tribunale dove, secondo quanto prospettato da un precedente decreto, doveva essere discussa l’ipotesi di nominare un commissario ad acta per la trattazione del riesame della domanda legata alla sosta dei mezzi del cantiere. Bisognerà aspettare qualche giorno per vedere pubblicata la decisione del giudice e capire se effettivamente è andata in porto la nomina di un funzionario pubblico esterno all’amministrazione. Ma il montaggio sembra essere cosa certa. Intanto, i residenti insorgono: «Stiamo pensando a come muoverci. Non staremo a guardare, vediamo cosa poter fare tutti insieme» ha detto Calogero Corradini, uno di quei residenti che anni fa era sceso in strada per bloccare l’installazione dell’antenna della discordia, i cui lavori erano stati poi effettivamente sospesi dal comune. E non è escluso che proprio l’amministrazione possa indire un’assemblea pubblica per affrontare la questione e spiegare le mosse portate avanti egli ultimi anni per accogliere le richieste del quartiere.

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