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Ultimo messaggio del 21enne alla ex:
“Amore mio, sei la mia vita”

SENIGALLIA - Alessandro Piolo, che si è tolto la vita dopo aver ferito la ragazza con cui era stato fidanzato e un amico di lei, per mesi ha manifestato i suo sentimenti per la giovane. Ieri aveva postato su Facebook la tenera foto di un bacio. Undici ore dopo è avvenuto il raptus
venerdì 28 luglio 2017 - Ore 18:52
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di Federica Serfilippi 

«Ti prego amore mio sei la mia vita». Alle 12,30 di ieri è con queste parole, impresse sulla sua pagina Facebook, che Alessandro Piolo cercava di recuperare la storia con la sua ex fidanzata, chiusa ormai da qualche mese. Sotto la dedica, la foto di un tenero bacio, quando ancora i due erano felici insieme. Dopo neanche undici ore dalla pubblicazione, si è scatenata la follia del giovane, morto suicida dopo aver aggredito la sua ex e un amico di lei (leggi l’articolo).

Alessandro Piolo

Quelle parole impresse sul social network rappresentano l’ultimo sigillo di Alessandro, l’ultimo disperato tentativo di riconquistare il suo amore. Poi, la gelosia e l’impressione di averla persa per sempre hanno preso il sopravvento. Eppure, aveva cercato di riprendersi quella ragazza che gli aveva rubato il cuore in tutti i modi. Con sms, post pubblici («Ti amo ancora di più, mi manchi come l’aria scusa amore mio» scriveva il 5 luglio), telefonate e, nell’ultimo periodo, degli appostamenti sotto il suo appartamento, in via Podesti, a Senigallia, là dove ieri sera si è consumato il dramma. Alessandro, secondo quanto emerso dalle iniziali indagini, era diventato una presenza fissa sotto casa dell’ex. Tanto che i genitori di lei avevano deciso di sporgere recentemente denuncia contro il giovane. Alla ragazza era stato consigliato di rimanere in casa. Una precauzione necessaria per evitare possibili gesti estremi da parte del 21enne. Un ragazzo ribelle e fragile con un passato difficile alle spalle, gravato da un precedente penale collezionato nel 2014. All’epoca, era stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale per essersi scagliato contro i carabinieri, intervenuti in casa della famiglia affidataria del giovane durante una violenta lite scatenatasi, secondo quanto era emerso, dalla volontà di Alessandro di trasferirsi a Bologna e iniziare l’università, pretendendo che i familiari gli pagassero tasse e alloggio. In quell’occasione, si era accanito prima contro il padre, professore, poi contro la madre, impugnando un coltello. L’arma con cui ieri sera ha colpito la sua ex e l’amico. Aveva raggiunto la ragazza per tenerle compagnia e farle superare il momento di paura e stress vissuto nell’ultimo periodo. Forse, Alessandro lo ha visto entrare nell’appartamento e ha perso la testa.

Accoltella la ex e un amico, poi si getta nel vuoto e muore

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