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Scuole, si studia un piano
per riorganizzare la rete osimana

OSIMO - Firmata stamattina tra Comune e i 3 dirigenti scolastici la convenzione per il pagamento delle spese di gestione degli istituti comprensivi. Ora il confronto si sposta sul progetto di dimensionamento scolastico che confinerà i diversi plessi del territorio comunale in tre aree geografiche
giovedì 31 agosto 2017 - Ore 15:59
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I dirigenti dei 3 Istituti comprensivi di Osimo con il sindaco Pugnaloni e l’assessora Annalisa Pagliarecci

E’ stata firmata stamattina la convezione tra il Comune di Osimo e i dirigenti dei 3 istituti comprensivi della città per regolamentare i rapporti finanziari per il sostegno delle spese di funzionamento. Come prevede la legge, il Comune pagherà 12mila euro ad ogni istituto per le spese di funzionamento e 10mila per quelle telefoniche, avendo già stanziati 66mila euro in bilancio (leggi l’articolo). “Da oggi in poi ciascun istituto potrà contare su di un contributo di euro 12 mila – spiega il sindaco Simone Pugnaloni – Da domani tutte le utenze telefoniche saranno direttamente a carico del Comune di Osimo, come previsto dalla legge e richiesto da anni dagli stessi istituti scolastici. Una firma per una convenzione attesa sin dal 1997”. “La firma dell’accordo è coincisa con la fine della reggenza all’Istituto F.lli Trillini della preside Lidia Mangani. “La firma dell’accordo sulle spese di funzionamento delle scuole, per raggiungere il quale ho portato il mio contributo, mi rende felice – ha commentato la professoressa Lidia Mangani– Oggi è il ultimo giorno di reggenza all’Ic Trillini. Ringrazio i miei colleghi presidi degli istituti comprensivi di Osimo, il sindaco, l’assessora Pagliarecci e il Consiglio comunale per l’ottimo risultato conseguito”.

Osimo, il plesso scolastico di Piazzale Bellini

IL PIANO DI RIORDINO DELLA RETE SCOLASTICA – Ora Elisabetta Cuggiò Monticelli dirigente scolastica dell’Ic ‘Bruno da Osimo’, il successore di Lidia Mangani, l’osimana Rosanna Catozzo come preside del ‘Fratelli Trillini’ e Fabio Radicioni del ‘Caio Giulio Cesare’ saranno chiamati a siglare un secondo accordo, quello sul piano di razionalizzazione della rete scolastica osimana che modificherà le aree di competenza dei tre istituti. Al momento non è stata trovata una soluzione condivisa ma l’accordo passerebbe sul trasferimento di alcune scuole dalla giurisdizione  dell’Ic Caio Giulio Cesare a quella della Bruno da Osimo che per questioni logistiche si dividono le aule in plessi unici come in quello della scuola primaria del Borgo che accoglie due materne, una che fa capo alla Caio e l’altra alla Bruno da Osimo e il caso forse più noto del plesso scolastico di Piazzale Bellini che ospita sia le medie della Caio che le Krueger dell’Ic Brno da Osimo.

La scuola di San Biagio

LA NUOVA MAPPA  PASSA PER TRE MACRO-AREE – La nuova mappa di riordino della rete scolastica, proposta dell’amministrazione comunale, si integra anche con i progetti di realizzazione delle nuove scuole di Osimo (leggi l’articolo). Dividerebbe inoltre il territorio comunale in tre macro-aree dai confini più delineati e logici: l’area delle frazioni a nord farebbe riferimento all’Ic Bruno da Osimo, l’area del centro e della periferia cittadina sarebbe gestita dall’Ic Caio Giulio Cesare, l’area sud dall’Ic Trillini. A giocare la partita però sono chiamati solo l’Ic Caio Giulio Cesare e l’Ic Bruno da Osimo perché le scuole ricomprese dall’Ic Trillini si trovano già al posto giusto sulla cartina geografica. Il Comune per ora ha proposto all’Ic Bruno da Osimo di cedere la sezione delle medie Krueger di Piazzale Bellini e la Primaria di via Santa Lucia, in centro storico, all’Ic Caio Giulio e di prendere in cambio la nuova scuola media di San Biagio (oggi dell’Ic Caio Giulio Cesare) che con la costruzione del nuovo edificio potrà avere due sezioni rispetto a quella unica odierna insieme alla scuola elementare e media di Offagna. Il dialogo è aperto anche se del nuovo piano di dimensionamento scolastico per Osimo, utile anche a riequilibrare il numero delle iscrizioni, si parla ormai da quasi 10 anni. Intanto si torna sui banchi il 15 settembre.

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