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Morso da un topo:
corsa contro il tempo
per iniettare antidoto

JESI - All'uomo sono state somministrate due fiale di immunoglobulina umana antirabbia, che per essere efficace dovrebbe essere utilizzato entro 4-6 ore dall'accaduto, consegnate dalla farmacia dell'Azienda Ospedaliera Marche Nord di Pesaro
mercoledì 20 Settembre 2017 - Ore 18:36
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L’ospedale Carlo Urbani di Jesi (foto d’archivio)

Ha ricevuto le prime cure anti-rabbia all’ospedale di Jesi dopo essere stato morso da un ratto. E’ stata quindi contattata la farmacia dell’ Azienda Ospedaliera Marche Nord di Pesaro in quanto, dopo una ricerca tra gli ospedali regionali, Marche Nord è risultato l’unico polo in possesso dell’antidoto, di difficile reperibilità e non disponibile in Italia, importato dall’estero solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione dall’ente regolatorio nazionale. La farmacista di turno, una volta verificata la disponibilità, ha autorizzato il trasferimento del farmaco all’Ospedale di Jesi. Al paziente sono state somministrate due fiale di immunoglobulina umana antirabbia, che per essere efficace dovrebbe essere utilizzato entro 4-6 ore dal morso. Non è la prima volta che la farmacia dell’Ao Marche Nord mobilita antidoti rari e difficilmente reperibili, considerati veri e propri salvavita, verso altre strutture sanitarie: ci sono quattro casi.

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