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Bollette dell’acqua:
prima il rimborso depurazione,
poi la restituzione

OSIMO - La consigliera Maria Grazia Mariani denuncia: "Le famiglie hanno visto rimborsarsi i canoni di depurazione 2010-2014, versati e non dovuti, ma poi hanno dovuto compartecipare agli investimenti che Astea ha fatto sul territorio. Una beffa"
martedì 10 Ottobre 2017 - Ore 10:07
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Maria Grazia Mariani nella Sala Gialla

La mano destra rimborsa, la mano sinistra preleva. La Corte Costituzionale nel 2008 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle disposizioni legislative che impongono il pagamento della quota di canone o tariffa relativa al servizio di depurazione anche nei casi in cui l’utente non è allacciato agli impianti. Tutti gli utenti, compresi quelli osimani hanno ricevuto il rimborso. Infatti Astea ha iniziato la restituzione di tali quote, secondo le determinazioni dell’Autorità d’Ambito, a partire dal mese di ottobre 2010, ed ha concluso nel 2014. Ora arriva la sorpresa. Tutti coloro che hanno ricevuto il rimborso perché non soggetti al pagamento del canone di depurazione riceveranno due bollette con la voce ‘componente vincolata investimenti 2014’” e dovranno compartecipare ai nuovi investimenti che Astea ha fatto sul territorio per la depurazione. La denuncia arriva dalla capogruppo del Gruppo misto di Osimo, Maria Grazia Mariani.

Negli ultimi anni Astea ha messo in posa nuovi collettori di scarico a San Biagio, Villa Musone e Squartabue, a Costabianca di Loreto, a Casenuove,Villa, San Paterniano di Osimo, a Osimo Stazione, a San Rocchetto e Crocette di Castelfidardo. Con la delibera numero 66 del 2017, il direttore dell’Ato 3 di Macerata ha definito che il canone ammonta a 0,15877 euro al metro cubo sui consumi 2016 e 0,16337 euro al metro cubo sui consumi 2017. La consigliera ricorda che “quello che applicherà Astea è il canone più alto dell’Ambito, nonostante investimenti contenuti. Acquambiente Marche ha un canone di 0,155 euro a metro cubo per il 2016 e 0,1559 per il 2017, mentre Apm ha 0,13 euro a mc per entrambe le annualità.  Ora, tenuto conto che il consumo medio annuo di acqua di una famiglia di due persone è di 200 metri cubi – prosegue la Mariani- la famiglia si troverà a pagare 31,74 euro nella prima bolletta che dovrebbe arrivare in questi giorni e 32,67 euro in una prossima bolletta. Prima quella famiglia da due persone, tra il 2010 e il 2014, si è vista rimborsare il canone di depurazione pagato negli anni e non dovuto con un’operazione di cui nessuno parla con due bollette dovrà restituire quasi 65 euro per compartecipare agli investimenti che Astea ha fatto sul territorio“

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