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Dieci pini da abbattere,
l’appello del consigliere Bruni
al sindaco: “Ripensaci”

LORETO - Gli alberi di via Rampolla punteggiano il viale d'accesso della città mariana, quello che porta alla Scala Santa, percorso da migliaia di pellegrini ogni anno. L'esponente di maggioranza invita la giunta a percorrere soluzioni alternative. Secondo la relazione dell'agronomo la scelta di segare i tronchi sarebbe quella più drastica
domenica 15 Ottobre 2017 - Ore 20:16
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I pini di Loreto che rischiano di essere segati

Domani, lunedì 16 ottobre, verranno tagliati 10 alberi di Pinus Pinea in via Rampolla, il viale che dalla stazione di Loreto conduce all’ingresso della Scala Santa. “Un intervento di abbattimento di esemplari della specie protetta deciso dal sindaco, dall’assessore ai lavori pubblici Ascani e dall’intera Giunta per risolvere definitivamente la questione del dissesto stradale causato dai rigonfiamenti del terreno dovuto dalle radici affioranti- osserva il consigliere di maggioranza Roberto Bruni- Una decisione che, per quanto mi riguarda, è sbagliata sotto diversi aspetti. In primis perché c’è stata una totale assenza di informazione e di coinvolgimento dei cittadini del quartiere. Era necessario organizzare un incontro pubblico specifico sul tema, presentare ai residenti un dettagliato progetto dell’intervento, condividere con gli stessi le eventuali soluzioni al problema ed ascoltare eventuali proposte. Questa è la prassi che è stata sempre utilizzata in passato, perché un’amministrazione attenta e responsabile si confronta sempre con il cittadino e lo rende attivo nelle scelte da intraprendere. In secondo luogo ritengo che la decisione sia sbagliata in quanto questo intervento porterà a modificare per sempre la conformazione storica e la bellezza naturale del viale, viale che viene percorso anche da turisti e pellegrini che raggiungono il Santuario della nostra Città e perfino ben visibile dai filmati storici della visita di Papa Giovanni XXIII che giunse a Loreto in treno”.

Il consigliere di maggioranza, Roberto Bruni

Roberto Bruni ritiene sbagliata la decisione di abbattere i pini perché “dalla lettura della relazione tecnica dell’agronomo Frontini, che ha studiato ogni alberatura presente nella via, si evince che l’ipotesi dell’abbattimento sia la scelta più drastica in quanto, gli stessi alberi oggetto di abbattimento sono sani, stabili ed in buona condizione fitostrutturale. Lo stesso agronomo indica come ipotesi alternativa il mantenimento di tutte le alberature, utilizzando delle soluzioni alternative a salvaguardia della struttura verde come, ad esempio, intervenire con una pavimentazione drenante sull’intero tratto di strada e al ripristino dei cordoli dei tornelle attorno al colletto degli alberi. L’intervento di massima calcolato e ipotizzato dal Dott. Frontini avrebbe un costo di circa 38.500 euro pari al costo che l’amministrazione comunale sosterrà per l’abbattimento delle alberature e per il ripristino della sede stradale”. Secondo il consigliere comunale un’alternativa pertanto c’è. “Esiste – sottolinea Bruni – e risulterebbe efficace per eliminare il rischio dell’incolumità pubblica dovuta dalle radici superficiali. Pertanto mi sento da consigliere comunale di questa maggioranza, ma sopratutto da cittadino di fare pubblicamente un appello al Sindaco Niccoletti e lo faccio con la mano sul cuore: Paolo ti prego di sospendere momentaneamente l’intervento di abbattimento previsto per domani e ti prego di rivedere la scelta con buon senso e con il coinvolgimento di tutti i residenti del quartiere. Ti chiedo solo qualche giorno in più per evitare la definitiva condanna a morte di alberi sani e stabili”.

 

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