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Blitz della polizia contro il lavoro nero:
sequestrato un laboratorio,
sospese due attività

SENIGALLIA – Controlli congiunti di commissariato, vigili del fuoco e ispettorato provinciale del lavoro, migliaia di euro di sanzioni per le irregolarità riscontrate, denunciato un imprenditore per il mancato rispetto delle norme di sicurezza
giovedì 2 Novembre 2017 - Ore 15:59
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Blitz contro il lavoro nero, sequestrato un laboratorio tessile, sospese due attività artigianali, elevate sanzioni da migliaia di euro per le irregolarità rilevate. Una task force composta dagli uomini del commissariato di polizia di Senigallia, dell’ispettorato provinciale del lavoro e del comando provinciale dei vigili del fuoco è stata impegnata negli ultimi giorni per verificare lo stato di sicurezza sui posti di lavoro. La polizia è stata direttamente impegnata nei controlli anche per i necessari controlli finalizzati al rilascio dei permessi di soggiorno dei lavoratori e imprenditori stranieri. Passate al vaglio in particolare attività intestate a imprenditori di origine cinese. Durante il controllo, in un laboratorio tessile in zona Cesanella, sono stati trovati 9 persone tra uomini e donne, di nazionalità cinese, tutti regolari in Italia e impiegati nella lavorazione. Due di loro sono risultati lavoratori in nero, senza forme di assunzione, e per questo il titolare è stato multato per 2mila euro e l’attività artigianale è stata sospesa, fino al pagamento delle sanzioni e alla regolarizzazione dei dipendenti. Più grave la situazione in una attività in zona Cesano, dove i cinque lavoratori impiegati per il confezionamento dell’abbigliamento, in particolare capi invernali di noti marchi di moda, erano tutte in nero. Anche per questo imprenditore, multa da 2mila euro e stop all’attività fino alla regolarizzazione. Ma ad aggravare la posizione è stata anche la scarsa sicurezza sul luogo di lavoro: i vigili del fuoco hanno riscontrato come gli estintori fossero scaduti e l’inefficienza di alcuni impianti tecnici obbligatori per legge. Per questo, gli agenti di polizia e gli uomini dei vigili del fuoco hanno sequestrato l’opificio artigianale, denunciando il titolare per le violazioni riscontrate. La task force è tornata infine anche su un laboratorio lungo la Corinaldese, già sequestrato in passato per le gravi mancanze in materia di sicurezza sul luogo di lavoro. L’attività, messa a norma, questa volta è risultata in regola. Oltre alle sanzioni già applicate al momento dei controlli e già versate da parte delle aziende trovate che occupavano lavoratori “in nero”, gli imprenditori dovranno scontare anche le maxi sanzioni per un importo minimo di oltre 10mila euro con l’obbligo di regolarizzare le posizioni lavorative dei dipendenti irregolari.

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