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L’aquila Gaia torna in famiglia
e prende lezioni di caccia dal padre

FABRIANO - A due mesi dal rilascio in natura dopo la cura delle ferite provocate dal bracconiere, il rapace si è ambientato perfettamente ed è controllato dal Wwf grazie a un dispositivo radio satellitare
martedì 21 Novembre 2017 - Ore 11:31
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Gaia, l’aquila reale impallinata e salvata dal Wwf si è ricongiunta con la propria famiglia (leggi l’articolo). Ne dà notizia Jacopo Angelini, delegato Wwf per la Regione Marche, che ha postato sui social media le foto del rapace libero sullo sfondo delle vette appenniniche coperte da una soffice coperta di neve autunnale. “Ieri alll’ora di pranzo vado a trovare Gaia nei cieli del Parco Gola della Rossa e di Frasassi – racconta Angelini-  la neve ha imbiancato le nostre montagne appenniniche ad oltre 1600 metri di quota, all’improvviso sento un richiamo di giovane aquila reale e poco dopo vedo Gaia sopra di me che segue il proprio padre, che gli insegna le tecniche di caccia necessarie per essere indipendente nei prossimi mesi e cercarsi un nuovo territorio. A due mesi dal rilascio in natura Gaia si è ambientata perfettamente e grazie alla radio satellitare installata, la prima in Italia su un aquila reale possiamo controllarla ogni 5 minuti tutti i giorni, vedendo dove dorme la sera , dove vola, , quali territori utilizza e dove si alimenta sempre con la compagnia dei due genitori, che dopo averla perduta per colpa di un bracconiere per un mese ora possono insegnargli di nuovo le dure regole della vita di madre natura. Buon volo Gaia”.

L’aquila Gaia e suo padre durante le lezioni di tecnica predatoria, fotografati dall’obiettivo di Jacopo Angelini, delegato Wwf per la Regione Marche

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