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Ai domiciliari per rapina
prova l’espatrio nel paese d’origine:
marocchino finisce in carcere

CASTELFIDARDO - L'uomo è stato colpito dall'aggravamento della misura cautelare dopo alcuni accertamenti effettuati dai carabinieri che hanno rilevato la sua pericolosità sociale. Era stato arrestato di recente dopo una tentata rapina commessa ai danni del proprietario di un'abitazione dove si era introdotto
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Foto d’archivio

 

Era finito agli arresti domiciliari dopo una tentata rapina commessa ai danni del proprietario dell’appartamento dove si era introdotto furtivamente. Ieri, per un 37enne marocchino, la misura cautelare si è aggravata. L’uomo, su disposizione del gip Carlo Cimini, è finito dritto in carcere. Il provvedimento, a seguito degli ulteriori accertamenti, ha posto in evidenza come l’arrestato fosse un soggetto socialmente pericoloso, con elevato rischio di recidività.  Le indagini hanno dimostrato come la commissione di furti in abitazione costituisse per il  marocchino una consuetudine e fonte stabile di sostentamento. Accertato anche come il pluripregiudicato avesse già trasferito il proprio nucleo familiare in Marocco e progettasse, nel frattempo dei domiciliari, la fuga nel paese d’origine. Era qui che l’uomo progettava di scappare,  in modo da sottrarsi alla giustizia italiana e assicurarsi la totale impunità. L’ultima volta, il 37enne era stato arrestato dopo una tentata rapina consumata il 12 novembre in un’abitazione di Castelfidardo, dove si era introdotto per consumare un furto. Sorpreso dal proprietario 41enne, era nata una colluttazione e il rapinatore era riuscito a scappare. Dopo qualche giorno, era stato rintracciato e bloccato dai carabinieri di Castelfirdardo, gli stessi che ieri gli hanno di nuovo stretto le manette attorno ai polsi.

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