facebook rss

Legge sul biotestamento, Mangialardi:
“Ora l’Italia è un paese più civile”

SENIGALLIA - Il sindaco esulta su quanto approvato dallo Stato: "Un risultato che come Amministrazione sentiamo anche nostro, essendo stati nel 2011 tra i primi comuni italiani ad avviare un percorso con l’istituzione del Registro comunale delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento"
Print Friendly, PDF & Email

Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia

 

«Da ieri l’Italia è un paese più civile. Il via libera da parte del Parlamento alla legge sul biotestamento adegua il nostro Paese alla migliore giurisprudenza europea in materia di diritti civili e consente finalmente di dare risposte certe a chi soffre».  Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi commenta l’approvazione della legge sul biotestamento che ieri ha ottenuto 180 voti favorevoli in Senato. «Un risultato che come Amministrazione comunale di Senigallia – afferma il sindaco – sentiamo anche nostro, essendo stati nel 2011 tra i primi Comuni italiani ad avviare un percorso dal basso con l’istituzione del Registro comunale delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento per consentire ai cittadini di manifestare la propria volontà in merito ai trattamenti terapeutici in caso di malattie e lesioni determinanti una perdita di coscienza permanente o irreversibile. Un esempio tra i tanti di buona politica, che ha sicuramente contribuito a sensibilizzare sia l’opinione pubblica, spiegando bene la necessità di quel provvedimento e la delicatezza dei temi a esso legati, che il Parlamento italiano, cui inviammo la nostra deliberazione chiedendo di avviare l’iter legislativo relativo al fine vita. Oggi ci sentiamo partecipi della nuova legge appena approvata, anche perché, a differenza di chi non credeva nel valore della nostra iniziativa, abbiamo dimostrato che anche partendo dai piccoli territori è possibile vincere grandi sfide».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X