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Sound experience,
tutti i colori della musica
nella nuova stagione della Form

CONCERTI - Dal Barocco al Novecento, con incursioni jazz e pop. E i migliori artisti della scena sinfonica. Ecco il cartellone 2018 della prima orchestra delle Marche
martedì 16 Gennaio 2018 - Ore 19:06
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L’Orchestra filarmonica marchigiana con il direttore Hubert Soudant

 

da sinistra, il vice presidente della Form, Carlo Maria Pesaresi, l’assessore regionale alla Cultura, Moreno Pieroni, il direttore artistico della Form, Fabio Tiberi

 

Si intitola Sound experience la stagione sinfonica 2018 della Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana. Oltre sessanta i concerti in cartellone che risuoneranno nei teatri marchigiani da venerdì prossimo (19 gennaio) al 31 maggio. Si spazia dal Barocco alla musica contemporanea attraverso il Classicismo, il Romanticismo e il primo Novecento con interessanti escursioni nel mondo del jazz e del pop. Al pubblico saranno offerti straordinari capolavori musicali, come la Quinta Sinfonia Riforma di Mendelssohn, il Concerto Imperatore e la Settima di Beethoven, la Nona di Mahler, la Quinta di Schubert. Non a caso, dunque, il titolo scelto per questa stagione, come spiega il direttore artistico della Form, Fabio Tiberi: «Abbiamo scelto questo titolo per sottolineare la bellezza e l’unicità dell’esperienza della musica dal vivo. L’orchestra è un caledoiscopio di suoni». Un esempio di quella cultura che genera lavoro, per il titolare della delega regionale, More Pieroni. «La Form rappresenta l’orchestra principale della nostra regione − ha affermato Pieroni −, è importante per la qualità che esprime e perché dà lavoro a 28 musicisti stabili, a cui si aggiungono periodicamente altri professionisti, quasi tutti giovani. Si tratta di un percorso virtuoso, con conti in pareggio, e come Regione Marche vogliamo portarlo avanti». Prosegue il vice presidente Form, Carlo Maria Pesaresi: «Ci distinguiamo per tre elementi: la produzione di concerti, la qualità, la strategia. Form, con un bilancio di circa 2 milioni di euro, riesce ad intercettare 600mila euro di fondi ministeriali che, insieme agli altri contributi pubblici e privati, vengono ridistribuiti in termini di lavoro e produzione. Collaboriamo con numerose realtà del sistema regionale, siamo un pilastro della nuova Fondazione delle Rete Lirica e stiamo aumentando le attività con le scuole».

Il direttore dell’orchestra Hubert Soudant

IL CARTELLONE. Il concerto di apertura, venerdì prossimo ad Osimo, è Soudant’s Series: Mendelssohn 5 affidato a Hubert Soudant, direttore principale della Form e uno dei massimi specialisti a livello internazionale del Classicismo e del primo Romanticismo. La prima parte del concerto vede la partecipazione di Marco Braito, prima tromba dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai, con il Concerto di Haydn; mentre il Maestro olandese si misura, nella seconda parte, con la grandiosa Quinta Sinfonia Riforma di Mendelssohn, opera che trae spunto dallo spirito religioso luterano incarnato da Johann Sebastian Bach (la cui riscoperta in epoca moderna si deve proprio a Mendelssohn) che l’Orchestra filarmonica marchigiana presenta per la prima volta al suo pubblico. Soudant è inoltre protagonista di altri due concerti della stagione: a febbraio con i lavori sinfonici di due grandi autori, la Quinta Sinfonia di Schubert e la Quarta Sinfonia di Beethoven, e a marzo con il concerto Mozartissimo, nel quale le prime parti dell’Orchestra hanno un ruolo da protagoniste.

Ancora Beethoven con il Quinto Concerto Imperatore diretto da David Crescenzi e al pianoforte Giulio De Padova, vincitore del concorso internazionale Nuova Coppa pianisti di Osimo – edizione 2017, che torna anche per Nuances: Mozart – Bizet – Debussy, dedicato alla raffinatezza coloristica della musica francese di Bizet e Debussy e alla leggerezza di Mozart. Al fagotto Andrea Cellacchi, vincitore del VI concorso internazionale di fagotto G. Rossini di Pesaro.

Al giovane Daniele Rossi è affidato il concerto 2 Sides Gubaidulina – Beethoven, alla scoperta della musicista russa con Fachwerk, alla fisarmonica Raffaele Damen cui è associata la Quarta Sinfonia di Beethoven, proposta dallo stesso direttore anche in Rossini – Beethoven insieme a celebri sinfonie d’opera del maestro pesarese.
Parte nel 2018 il Progetto Mahler, dedicato all’esecuzione delle sinfonie del compositore austriaco nella loro interessante versione cameristica: si parte con la Sinfonia n.9 diretta da Manlio Benzi.
In cartellone anche un concerto di anteprima del Macerata opera festival, realizzato in collaborazione con l’associazione Arena Sferisterio, dal titolo Il sole ride, con la bacchetta di Francesco Lanzillotta, fresco direttore musicale dell’ente maceratese, e il mezzosoprano Raffaella Lupinacci.

L’Orchestra filarmonica marchigiana

Ad aprile è la volta di Musicauna, un accattivante concerto “crossover” realizzato in collaborazione con associazione Spazio Musica, in cui la Fom si esibisce insieme alla Colours Jazz Orchestra in un repertorio di musiche arrangiate e dirette da Massimo Morganti che va dagli standard jazzistici, al musical, alla canzone d’autore.
A seguire, due protagonisti della scena musicale internazionale. Il violoncellista italiano Umberto Clerici, con un progetto di artista in residenza, presenta un programma di affascinanti musiche di Rossini e Schubert e lo straordinario violinista serbo Stefan Milenkovich, in veste di solista e direttore, conduce il pubblico in un affascinante viaggio musicale da Bach ai Queen passando per Mendelssohn, Paganini, Čajkovskij, Ravel, Gershwin.

Molto atteso a marzo l’appuntamento speciale con Ezio Bosso & Form, nel quale il celebre pianista interpreta, insieme a musiche proprie, brani di Mozart e di Mendelssohn.

Grande attenzione alle nuove generazioni con attività educational, concerti in anteprima e abbonamenti a prezzi simbolici. Proseguono le collaborazioni con il Conservatorio G. Rossini per diversi progetti e con l’Università Politecnica delle Marche per Form-Off, i concerti dell’aula magna. Confermati inoltre gli appuntamenti con la Rassegna di Nuova Musica di Macerata, con Civitanova Classica Piano Festival e con il Festival App di Ascoli Piceno.

 

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