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Nuovo bilancio di Castelfidardo:
Pd-Bic: “Molte perplessità”

CONTI PUBBLICI - I consiglieri di minoranza Enrico Santini e Lara Piatanesi analizzano investimenti e progetti rilevando che "il reddito di cittadinanza è una normale borsa lavoro" che non risolve i problemi della disoccupazione. "Il nostro gruppo aveva invece proposto proposto con un emendamento di incrementare lo stanziamento comunale per il Fondo di Garanzia Regionale che avrebbe consentito alle imprese un più semplice accesso al credito" ricordano
venerdì 19 Gennaio 2018 - Ore 16:32
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La piazza di Castelfidardo 

“Il bilancio previsionale 2018 approvato prima della fine del 2017 (leggi l’articolo) è certamente un risultato positivo che consentirà a tutti i settori del comune di lavorare nella chiarezza fin da subito. Risultato positivo nel metodo. Ma l’enfasi che ne viene data sulla stampa dal sindaco ci sembra onestamente un po’ eccessiva se invece si considerano i contenuti. Tutti gli schemi tariffari (Tari, Imu, Irpef comunale) sono rimasti gli stessi che ormai ci accompagnano da qualche anno e che noi come minoranza consiliare avallammo già nelle precedenti legislature. Quindi, niente di nuovo sotto il profilo della tassazione locale. Gli interventi di riduzione riguardano soltanto situazioni particolari e non stravolgono l’impostazione generale, mentre non si deve dimenticare che veniamo da una stagione di aumenti orizzontali su tutti i servizi a domanda individuale (mense, trasporti scolastici, locali comunali, ecc…) Per contro è il piano triennale delle opere pubbliche a suscitare più di qualche perplessità”. Il commento sferzante arriva Enrico Santini e Lara Piatanesi, consiglieri del gruppo di minoranza Pd-Bene in comune.

Enrico Santini

I due consiglieri comunali evidenziano che tra le colonne del nuovo bilancio pluriennale “non vi è traccia di alcun cambio di passo sul fronte scuola Media. Il sindaco – rimarcamo Santini e Piatanesi – ha scelto, pur a fronte di una relazione di vulnerabilità sismica critica, di ridare fiato al progetto che si era arenato a fine 2014 con l’intervento della Dia a mitra spianati nel cantiere appena avviato. Progetto che, torniamo a sottolineare, risponde al problema della vulnerabilità solo a metà, perché i ragazzi di Soprani resteranno nell’attuale edificio (leggi l’articolo). Per il quale edificio gli interventi manutentivi sono previsti non prima del 2020 e comunque finanziati con gli stessi stanziamenti in pratica inesistenti (permuta vecchia scuola elementare Crocette) che fino ad oggi hanno tenuto bloccato tutto il progetto. A fronte di ciò ci aspettavamo di trovare nel piano triennale almeno il progetto per il cosiddetto II stralcio (quello relativo alla Media Soprani). E invece nulla! Sempre sul fronte opere pubbliche, riteniamo insufficiente anche l’approccio alle strutture sportive comunali. Molte di esse, pur essendo molto utilizzate in particolare per le attività giovanili, versano in condizioni critiche. Il palazzetto dello sport e il campo sportivo di via Leoncavallo ne sono gli esempi più vistosi. In questo contesto, interventi spot di manutenzione non rispondono adeguatamente alle esigenze della società sportive”.

Il consiglio comunale di Castelfidardo

Il nuovo esercizio economico finanziario secondo i due esponenti dell’opposizione insomma presenta lacune sugli investimenti per l’impiantistica sportiva ma non risolve neppure la mancanza di occupazione rinnovando il progetto del reddito di cittadinanza. “Abbiamo bisogno di un piano delle strutture sportive che guardi avanti, portandoci da qui a 4/5 anni ad avere strutture dove accogliere al meglio i nostri atleti e quelli che ospitiamo. Vogliamo parlare della questione lavoro? Bene. – incalzano i consiglieri di Pd-Bic- Ma è plausibile affrontare questo tema a livello di bilancio comunale di una città a vocazione storicamente produttiva, limitandosi a sbandierare il cosiddetto reddito di cittadinanza? Che poi reddito di cittadinanza non è, ma nella migliore delle ipotesi è una normale borsa lavoro. Oppure, come ha inopportunamente dichiarato il sindaco in Consiglio Comunale, un modo per “dare alle imprese delle risorse umane a costo zero”. Se tutto andrà per il meglio, avremo attenuato per un periodo circoscritto le sofferenze economiche di alcune persone. E per carità, poco non è. Ma si tratta di un intervento di natura sociale. Non certamente utile a dare fiato alla nostra impresa e, con essa, al mercato del lavoro, alimentato dal flusso delle commesse e non da interventi di sostegno al reddito. Si trattava allora di affiancare a questo intervento ciò che noi abbiamo proposto con un emendamento di incrementare lo stanziamento comunale per il Fondo di Garanzia Regionale che avrebbe consentito alle imprese un più semplice accesso al credito. La nostra proposta è stata aprioristicamente scartata e fatta votare contro. Ci sarebbe piaciuto ascoltare le opinioni dei consiglieri di maggioranza, magari del capogruppo, ma abbiamo capito che dobbiamo accontentarci di un religioso e rispettoso silenzio”.

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